Genova fa affari nei saldi, funziona la vendita notturna

(...) cominciati nello stesso giorno: è un buon segno e significa che qualcosa si riesce ad ottenere. Inoltre, a Genova abbiamo previsto l'apertura continuata fino alle 22. Gli acquisti stanno andando abbastanza bene, rispetto all'inizio dei saldi dell'anno scorso».
«Lo shopping serale a saldo - le fa eco il collega Paolo Odone dell'Ascom - sarà una spinta per incrementare le vendite e, allo stesso tempo, un servizio per i genovesi che vogliono andare al negozio approfittando del fresco e senza la calca del pomeriggio. L'altra notte Bagnara, che ha alzato le saracinesche dei negozi di via Venti Settembre e di Sestri Ponente, ha registrato un forte incasso. In ogni caso, la prima giornata è andata meglio del previsto e di quella dell'anno scorso. Anche nel nostro settore, si vedono segnali di ripresa».
Via Venti Settembre ieri mattina era già invasa dai «sales shoppers» a caccia dell'affare, anche il debutto non ha visto lunghe code davanti alle vetrine. Gli sconti viaggiano dal 20 al 40 per cento per circa il settanta per cento della merce, dal 40 al 70 per cento per il resto.
«Tuttavia - spiega Enrico Malvasi, di Confesercenti - gli sconti più alti si riferiscono a merce particolare oppure offerta dalle grandi catene di abbigliamento. Durante il primo giorno di saldi abbiamo notato che c’è più decisione e voglia di acquistare, rispetto all'anno scorso. Siamo partiti abbastanza bene. I commercianti genovesi sono comunque sempre stati premiati dai concittadini anche per la loro serietà e correttezza nei prezzi dei saldi».
A Roma e Milano, invece, il Codacons ieri ha sguinzagliato una serie di «007 del saldo» nell'operazione intitolata: «Occhio al prezzo».
In pratica, la task force dei consumatori, ha controllato centinaia di prezzi e negozi, mischiandosi ai normali clienti delle vetrine, anche blasonate delle due capitali italiane, quella della moda e dei business e quella della politica.
«Vigileremo - ha spiegato l'avvocato Pietro Valentini del Codacons - fino alla fine dei saldi e non soltanto tra i negozi, ma pure nei centri commerciali per verificare che i diritti dei consumatori vengano rispettati. Chi non rispetta le regole, sarà segnalato all'Autorità competente».
«Sono anni che a Genova - replica Malvasi - non risultano denunce contro i commercianti, che si sono sempre dimostrati corretti. Non conviene neanche al negoziante fare il furbetto perché sono gli stessi clienti che si rendono conto e protestano subito in caso di inesattezze»