A Genova è già Cassanomania

da Genova

Il primo a presentarsi al Sampdoria Point ieri mattina è stato Andrea, 11 anni, sciarpa di seta blucerchiata al collo e foto di Antonio Cassano nella mano destra: «Voglio la maglietta, ma che numero ci devo mettere?». Chi lo sa? Cassano è arrivato alla Sampdoria da poche ore, da ieri sera è ufficialmente un blucerchiato, accordo siglato a Madrid, prestito di un anno, la Samp sgancia 1 milione e 200mila euro, il Real 3 milioni di ingaggio, venerdì o al più tardi lunedì sarà presentato a stampa e tifosi. Però del numero della casacca si è già parlato: non il 10, ritirato per una stagione dopo la squalifica a Francesco Flachi, idolo della Gradinata Sud. Forse il 20, o il 25, i suoi anni. Poco importa. Poi c’è l’allenamento di Bogliasco. Il primo ad arrivare è stato Vincenzo Montella, suo compagno ai tempi della Roma. Roba da amarcord ma non troppo, visto che l’aeroplanino ha chiamato il suo ex compagno e gli ha detto: «Vieni, ti aspettiamo. È il tuo ambiente». Cassano arriva, contento? «Non posso parlare», poi si gira e sorride. Potrebbe riformarsi la coppia d’oro: Walter Mazzarri adesso è pronto ad accoglierlo a braccia aperte: «Lo aspettiamo, mi ha telefonato, mi ha detto cose belle, importanti. Io gli ho detto solo quale è la logica del nostro gruppo, che deve dimenticarsi gli anni passati alla Roma, al Real. Questa è la Sampdoria e da qui deve ripartire. Poi gli ho detto che lo guarderò negli occhi, ci parleremo faccia a faccia perché a me piace così. Dovrà rimettersi in gioco, in forma, poi le sue qualità non si discutono. Con lui ho parlato di Adriano, trovo certe analogie: gli anni, la voglia di ricominciare». Il problema del 3-4-3 della Sampdoria e la convivenza con Caracciolo, Montella e Bellucci per Mazzarri in realtà non esiste: «Si fa presto a passare al 3-5-1-1 e lui potrebbe fare la seconda punta, ma ha doti per cui può anche giocare fuori ruolo con una certa libertà di movimento, non può fare la prima punta, ma in quale ruolo farlo giocare è il problema minore».
Intanto a Bogliasco, quartier generale blucerchiato, nonostante una afosa giornata d’agosto, arrivano in molti. Tifosi soprattutto, ma anche il presidente Riccardo Garrone che del colpo dell’estate messo a segno dall’amministratore delegato Beppe Marotta ancora preferisce non parlare: «Aspettiamo l’ufficialità». Il fantasista di Barivecchia intanto ha lasciato la Sicilia, dove si trovava in vacanza ed è partito per Madrid, per il trasloco di rito. La Sampdoria vorrebbe accelerare i tempi, forse, compatibilmente con le esigenze del giocatore, l’attaccante potrebbe arrivare a Genova già venerdì. Si vedrà. Intanto ieri, ed era prevedibile, è schizzata la campagna abbonamenti per il campionato ormai alle porte. I tagliandi sottoscritti sono quasi 17mila, ma adesso potrebbe essere nuovamente tempo di code ai botteghini. La Cassanomania a Genova è già esplosa.