Genova ha bisogno di ingegneri e lancia il progetto per il Politecnico

«Una sfida», «una scommessa», in questi termini parlano del progetto sul Politecnico della Liguria il presidente della Regione, della Provincia e il sindaco. Tutti d'accordo nel dire quanto sia necessario organizzare, il prima possibile, un comitato promotore che si adoperi a portare avanti l'idea della creazione del nuovo polo tecnologico, destinato ad affiancarsi a quello di Milano e Torino. «I tempi sono brevi - spiega Gianni Vernazza, delegato al Politecnico -. È nostra intenzione presentare questo studio di fattibilità al Governo entro giugno, sperando che possa essere inserito nel piano triennale dei lavori ministeriali». L'esigenza di sostenere il rilancio industriale della Liguria, valorizzarne la storia e la tradizione, offrire una migliore visibilità e una maggiore attrattiva per la ricerca di studenti, essere competitivi e avviare un distretto sulle tecnologie del mare, sono alcuni degli obiettivi che si vogliono perseguire attraverso il progetto del Politecnico.
«Confido che il Ministero comprenda l'importanza di questo studio - dice la preside d'Ingegneria, Paola Girdinio -. Il fabbisogno d'ingegneri è assai superiore a quello che la Facoltà riesce a fornire. Noi vorremmo che Genova riuscisse, in un futuro, anche ad attirare studenti dal nord Africa e dell'est europeo». Due le possibili sedi del Politecnico: l'attuale Facoltà d'ingegneria per un costo complessivo di 50 milioni di euro, o gli Erzelli, la cui stima delle spese toccherebbe i 60 milioni di euro. «Questa operazione è molto difficile - lamenta il presidente Burlando -, a causa della profonda crisi economica in cui versa il paese. Noi vogliamo mettere le basi per tornare a far parte di un triangolo industriale importante assieme a Milano e Torino». Gli fa eco il sindaco che sottolinea l'importanza di valorizzare Genova puntando sul suo punto di forza: il mare.
«Sono particolarmente legata all'idea del villaggio tecnologico degli Erzelli - aggiunge la Vincenzi - e vorrei che se ne discutesse seriamente». La creazione di una Fondazione di sostegno al progetto del Politecnico è il primo passo che le Istituzioni intendono portare avanti. «Considerando il periodo economicamente difficile che stiamo attraversando, c'è bisogno di finanziamenti esterni per la realizzazione di questo progetto - sottolinea il senatore del Pdl Luigi Grillo -. Il Governo non penso porrà veti, ma avendo poche risorse non potrà aiutare finanziariamente la regione. Il Politecnico intende lanciare una sfida innovativa in un settore tutto nostro che è legato all'economia del mare».