A Genova i lavori finiscono in una buca

Edoardo Musicò

L’autobus procede lentamente lungo il percorso, imbottigliato nel traffico, come al solito. Improvvisamente la strada sembra liberarsi, l’autista accelera, i passeggeri mormorano: «Dai che bruciamo almeno il prossimo semaforo!» e, immancabile come le tasse, arriva la buca, il conseguente scrollone, con annesso contraccolpo, perdita di equilibrio e imprecazioni varie.
Scene di ordinario dissesto stradale sulle strade di Genova, con i rattoppi che, il più delle volte, peggiorano la situazione anziché risolverla. E il campionario di buche e dossi delle strade gruviera della Superba è semplicemente infinito e in continuo aggiornamento. Ne sa qualcosa Massimiliano Morando, ideatore del sito tappullo.com che documenta impietosamente lo stato critico in cui versano le strade cittadine, autentico tormento per ammortizzatori, sospensioni e sistema nervoso. Da Ponente a Levante, nessuna strada sfugge al dissesto e gli ammortizzatori di auto e mezzi pubblici sono sottoposti a un’usura continua che si riversa sul portafoglio (...)