GENOVA IMPARI LA LEZIONE

Dopo sabato scorso, niente è più come prima. La lezione di piazza San Giovanni, i due milioni di persone in corteo contro Prodi ma anche e soprattutto a favore di Silvio Berlusconi, non possono essere cancellati d’un tratto. Come se si fosse scherzato.
Ancora una volta il popolo del centrodestra ha dimostrato di essere tutto fuorchè un corpaccione amorfo, disposto a subire, incapace di discernere. Certo, è un popolo di moderati. Che anche quando manifestano, manifestano senza incendiare manichini, senza insultare gente (checchè ne dica Prodi, che forse non è mai stato ad una manifestazione della sinistra), senza scrivere sui muri, senza brandire mazze e bastoni. O, senza proteggere chi le brandisce, aprendo e chiudendo i cortei, a seconda delle necessità dei violenti braccati dalle forze dell’ordine. A Genova lo sappiamo bene.
Insomma, moderati sì, fessi no. Perbene, certo. Ma non disposti a trangugiare qualsiasi porcheria.
Ad esempio, nelle elezioni locali, il popolo del centrodestra ha dimostrato di essere capacissimo di discernere. Anche in Liguria è successo che, lo (...)