Genova laboratorio Pdl con le primarie di coalizione

(...) in maniera che possa essere il più attendibile possibile. Una soluzione quella delle primarie per il capoluogo ligure che toglierebbe dall’imbarazzo anche la classe dirigente del Pdl da mesi affannata a cercare il volto giusto da contrapporre a chi tra Vincenzi o Pinotti riuscirà a vincere la lotta tutta interna al Pd.
Saranno primarie di coalizione che coinvolgeranno anche Lega Nord e La Destra oltre a liste e movimenti civici che da tempo si stanno muovendo intorno all’orbita del centrodestra. E da qui a qualche settimana è facile che comincino anche a delinearsi i gruppi di sostegno ai possibili candidati. Quanti e quali è presto per dirlo ma in parecchi puntano a correre anche di fronte ad una partita che appare in salita. Se la Lega è quasi scontato giochi la carta del consigliere regionale, il Popolo della Libertà potrebbe schierare più volti (due o tre al massimo) a partire da Raffaella Della Bianca, anche lei con un posto in Regione e per tre cicli amministrativi anche consigliere comunale a Genova prima con Forza Italia e poi nel Pdl. Della Bianca è in polemica con i colleghi del suo gruppo ma il suo status di separata in casa non le ha fatto perdere l’ambizione né tanto meno la voglia di militare nel partito. Candidato di bandiera potrebbe essere poi Roberto Cassinelli, deputato e coordinatore vicario dei berlusconiani in città che spesso spunta quando si parla di nome affidabile e fedele per le amministrative 2012.
Poi ci sono gli outsider. Quelli senza partito che godono di grande stima e potrebbero permette al centrodestra di guardare ad un elettorato più vasto: l’industriale Luigi Malacalza era già stato contattato in passato dai dirigenti del Pdl per sondare su una sua eventuale disponibilità ma è difficile che un uomo del suo calibro, poco avvezzo alla politica si misuri su elezioni interne. Anna Maria Cancellieri, prefetto di Genova fino a due anni fa, gode della stima di alcuni esponenti dell’ex Alleanza Nazionale.
Attenzione ai biasottiani perché Sandro Biasotti è disponibile a farla questa corsa verso palazzo Tursi e a riorganizzare il suo movimento arancione non avrebbe troppe difficoltà. In alternativa gli arancioni potrebbero spingere alle primarie Lilli lauro, consigliere comunale e fedelissima dell’ex governatore. Il gioco del Giornale sui tagliandi (terminato giusto un anno fa) aveva dato due indicazioni chiare: Pierluigi Vinai e Matteo Rosso. Il primo ha un solido gruppo alle spalle che potrebbe spingerlo nella corsa interna, mentre Matteo Rosso conta su uno zoccolo duro di preferenze. Chi ci sarà certamente è Andrea Cambiaso, presidente di Liguria Moderata. Il neonato movimento lo ha candidato a Tursi precisando che in caso di primarie del centrodestra il movimento si sarebbe misurato nella coalizione. Attenzione anche al mondo dell’imprenditoria genovese dove in molti caldeggiano una discesa in campo da parte di Nicoletta Viziano.
Tanti i nomi di possibili candidati ora si attende solo l’ufficialità della direttiva prima di scatenare candidati e simpatizzanti.