Da Genova a Londra in 2 ore ma non si arriva a Brignole

Dal 16 marzo riprende il volo RyanAir I dirigenti della compagnia accusano Genova: poca promozione e mancano i collegamenti con il centro città

Dal 16 marzo il capoluogo ligure sarà nuovamente collegato con Londra grazie ai voli low cost di RyanAir su Stansted e dal 4 aprile al Cristoforo Colombo tornerà pure la compagnia di bandiera British Airways, assente da marzo 2005, con il Genova Gatwick giornaliero, almeno fino a fine ottobre.
Il primo volo è stato presentato ieri mattina all'Ac hotel dal direttore marketing Paolo Sirigu e dalla sua collega di RyanAir per l'Italia Alessia Viviani. Se prenotato per tempo il ticket per volare nella capitale inglese costerà soltanto 17,99 euro a persona. Orario 13,20 Genova 14,25 Stansted, 9,50 Stansted 12,55 Genova.
RyanAir torna dunque a volare su Genova dopo avere sospeso il novembre scorso la sua attività sul Colombo sia per l'aumento dei costi di carburante sia per il basso numero di passeggeri durante il periodo invernale. Ieri è stato annunciato che il target minimo stimato dalla compagnia irlandese per rimanere a Genova è di trasportare almeno 50mila passeggeri fino al 28 ottobre. Se non sarà raggiunto l'obiettivo Genova, il prossimo inverno, rischia quindi di rimanere azzoppata del volo Genova Londra.
«Se è vero che il bar del Colombo chiude alle 21,30 - spiegano i dirigenti dell'aeroporto - quando ci sono altri voli in arrivo a fine serata, è anche vero che mancano i collegamenti non soltanto quelli turistici con le perle delle nostre riviere, ma pure con il centro città. Le corse del Volabus sono insufficienti e anche i taxi alcune volte sono scarsi. Purtroppo non dipende dalla gestione aeroportuale che spinge da sempre verso una promozione turistica di Genova e della Liguria e un aumento dei servizi per i passeggeri».
«A Pisa - sottolinea Viviani - il nostro hub è collegato direttamente con Livorno, Siena e naturalmente Firenze. Riusciamo a fornire un alto livello di servizi e collegamenti con tutta la Toscana e quindi gli inglesi privilegiano quell'aeroporto. In Liguria, dove purtroppo c'è carenza di promozione turistica, spero che si faccia altrettanto».
In pochi che volano per una quarantina di euro da Londra e ritorno, possono spenderne oltre la metà per andare dal Colombo in centro una volta atterrati a Genova se manca il servizio di Volabus. In tanti preferiscono volare su Pisa per raggiungere le Cinque Terre, anziché preferire Genova e magari farsi un giro anche a Portofino e nel levante genovese. Al Colombo invece gli affari sono andati bene grazie ai crocieristi.
«Il traffico crocieristico è esploso dallo scorso anno e ne notiamo i benefici sul traffico aereoportuale - ha aggiunto Sirigu - i crocieristi hanno raggiunto ora il 2 per cento dei passeggeri su un totale di 1.130.000 annuali dello scalo».