Genova Mancano i giudici, condannati al matrimonio

Altro che processo breve. I genovesi che si vogliono separare, consensualmente, beninteso, sono condannati al matrimonio per mancanza di giudici. Anche fino a 5 anni. E senza la condizionale. Costretti, contro la loro volontà, a rimanere incarcerati, quasi «fino a che morte non vi separi». E senza la possibilità, come sancisce la legge, di ricostruirsi un futuro. Non tanto per questioni di figli, case e alimenti, ma perché c'è stata una fuga di toghe. E se, adesso, le udienze sono intervallate da almeno otto-dodici mesi di attesa una dall'altra, figuriamoci che cosa succederà da gennaio in poi. Considerato pure che i contenziosi aperti a fine settembre erano 1.277 e che nel frattempo sono aumentati di qualche decina. Insomma, mentre le scartoffie al sesto piano del Palazzaccio all’ombra della Lanterna straripano nei corridoi, i magistrati per le separazioni sono solo in due.