Genova nel patrimonio dell’Unesco

Elisa D’Alto

da Roma

Freschi della ristrutturazione del 2004, anno in cui Genova è stata capitale europea della cultura, i palazzi storici della città potrebbero essere presto inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Un progetto ambizioso, al quale da tempo lavorano in sinergia il Ministero dei Beni Culturali insieme al Comune, alla Provincia di Genova, alla Regione Liguria, alla Palazzo Ducale Spa, alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato e all'Università di Genova, per approfondire un piano di gestione per il sito «Strada nuova e Palazzi dei Rolli». E proprio ieri a Roma, nel palazzo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, i rappresentanti di questi Enti hanno firmato un protocollo d'intesa, per stabilire una collaborazione finalizzata a salvaguardare e rilanciare il sito.
«A giugno 2006 la zona dei palazzi dei Rolli e Strada Nuova potrebbero entrare nella lista dell'Unesco - spiega Nicola Bono, sottosegretario al Ministero per i Beni Culturali -. Si tratta di un complesso residenziale del XVI secolo usato per ospitare autorità pubbliche. In questi anni il Ministero ha messo a punto un nuovo piano di gestione, non solo in vista della candidatura all'Unesco, ma anche per rilanciare il turismo culturale».
Ma quale iter dovrà seguire Genova per vedere i suoi palazzi nella lista Unesco? Già nel gennaio scorso il Comune, insieme alla soprintendenza per i Beni architettonici e del Paesaggio della Liguria, ha trasmesso il dossier con la proposta di iscrizione di Strada Nuova e i palazzi dei Rolli. Questa proposta ha anche avuto il sostegno dello Stato italiano, che la presenta come unica candidatura per il 2006. Quest'autunno il sito sarà visitato da un ispettore dell'Icomos, il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, che valuterà la rispondenza ai criteri dell'Unesco.
Questi criteri tengono conto sia del valore architettonico e ambientale del sito che del sistema gestionale che gli Enti competenti hanno messo a punto per la sua conservazione.
Il protocollo firmato ieri a Roma dimostra proprio questa collaborazione tra i diversi Enti, necessaria per la promozione del sito.
«Siamo fiduciosi - spiega Roberta Morgano, assessore all'edilizia privata al Comune - per l'inserimento di Genova nella lista. La città sta infatti vivendo una vera e propria stagione di rinascita: a partire dal '92, anno delle celebrazioni colombiane, fino allo scorso anno con Genova capitale europea della cultura».
E sulla positiva fase di rinnovamento della città insiste anche l'architetto Rossini, soprintendente ai Beni architettonici della Liguria: «Sin dall'Ottocento Genova è stata penalizzata da un punto di vista culturale, essendo conosciuta soprattutto come polo industriale e commerciale. Ma grazie alla sinergia tra Regione e istituzioni private - continua Rossini - la città si sta trasformando».
E proprio grazie a questa fase di riqualificazione che sui palazzi dei Rolli è stato portato a termine un lavoro di ristrutturazione delle facciate. Si tratta di palazzi storici, realizzati nel XVI secolo da ricchi banchieri e mercanti. Solo a partire dal 1576 questi edifici vengono trasformati in un sistema pubblico di dimore private obbligate ad ospitare autorità regie o imperiali, in caso di visite ufficiali.
Solo a giugno 2006 l'Unesco deciderà se inserire o meno i palazzi dei Rolli e Strada Nuova nella propria lista. Se questo dovesse accadere per la Liguria sarebbe il secondo sito tutelato dall'organizzazione delle Nazioni Unite, dopo Portovenere, le Cinque Terre e le isole (Palmaria, Tino e Tinetto), presenti nella lista già dal 1997.