Genova è tra le otto regine d’Europa

Paola Balsomini

C’è chi dice che in Qatar i prati siamo migliori che in Italia, con ampi spazi verdi e zolle che rimangono al loro posto. Gli Europei del 2012, quindi, già virtualmente assegnati allo Stivale, adesso sarebbero a rischio. Non sono dello stesso avviso però Figc e Coni che invece si sentono in pool position per aggiudicarsi una delle più importanti manifestazioni calcistiche. Da Roma sono tanto certi dell’avvenimento che una commissione ha già scelto le otto città che ospiteranno gli Europei. E Genova ne fa parte. Perchè è vero che in Qatar i terreni sono più verdi, ma è anche certo che la cassa di risonanza italiana, quando si parla di calcio, non ha eguali. Ecco allora che il capoluogo ligure è pronto a salire sul podio. Ad ufficializzare la lieta novella è l’assessore allo Sport del Comune Giorgio Guerello: «Genova è tra le otto città che ospiteranno gli Europei, sempre che alla fine l’Italia venga scelta come paese ospitante. Sulla nomina non ci sono più dubbi e il 13 aprile andrò a Roma per un’altra riunione». Il Ferraris, cosa clamorosa stante le ultime e continue polemiche, ha ricevuto il via libera: «Marassi ha superato l’esame e quindi siamo in regola, certo è che la nostra intenzione è quella di costruire un secondo stadio grazie ai finanziamenti che arriveranno con la manifestazione». In effetti, piano piano e terreno a parte che in estate dovrebbe comunque essere rizzollato, Marassi si sta adeguando a tutte le normative Uefa. L’ultima novità riguarderà proprio la gara di domani contro il Palermo: anche dal settore della tribuna superiore si dovrà accedere attraverso i tanto discussi tornelli, dopo il primo esperimento dei Distinti (a tal proposito la Sampdoria comunica che a causa della chiusura del Piazzale Atleti Azzurri D'Italia, il suddetto settore potrà essere raggiunto esclusivamente da Via Del Piano e da Via Casata Centuriona).
Fatto sta che Marassi, non fosse in mezzo alle case e con problemi logistici insormontabili, potrebbe diventare un vero e proprio gioiellino.
Il Comune, proprio per superare una situazione di impasse, sta quindi cercando una zona lontana dal centro cittadino. E i tifosi genoani possono stare tranquilli perchè non sarà Trasta: «Stiamo vagliando diverse zone - conferma Guerello - ma la zona di Trasta non è stata presa in considerazione». Niente «A Trasta Garrone e basta», insomma, come direbbero i rossoblù, perchè l’idea sarebbe proprio quella di togliersi dai recenti imbarazzi: al Genoa potrebbe essere concesso in gestione il Ferraris e alla Sampdoria il nuovo impianto sportivo. A questo punto resta solo da stabilire in quale parte della periferia sarà costruita la nuova cittadella dello sport: le ipotesi più accreditate rimangono comunque Cornigliano, Bolzaneto e la Valpolcevera, le uniche zone di Genova che possono permettersi ampi spazi, tali da ospitare una struttura imponente come uno di stadio di calcio. «Una seconda struttura - continua Guerello - è necessaria per le esigenze della città, soprattutto nel caso in cui crescessero anche le esigenze di Genoa e Sampdoria».
Tra qualche mese si saprà se gli Europei del 2012 sbarcheranno in Italia. Se arriverà il grande carrozzone ecco Genova è pronta a saltarci sopra. Magari con uno stadio tutto nuovo.