Genova polo d’eccellenza dell’alta tecnologia per la diagnosi digitale

L’altra Genova che funziona. Controcorrente. Che significa: un’azienda multinazionale sana, o meglio, in forte sviluppo, leader nei sistemi di diagnosi digitale, presente nel capoluogo ligure da un decennio. Ebbene, udite! udite!, questa azienda, «Carestream Health», che fa parte di un gruppo mondiale con 7mila dipendenti, 14 poli produttivi sparsi in quattro continenti e 2,3 miliardi di dollari di giro d’affari, decide di trasferire la sede italiana da Cinisello Balsamo al polo tecnologico del Porto antico, già centro di eccellenza a livello europeo. In sostanza: un investimento imponente in risorse umane e tecnologiche, e una sfida, dal punto di vista economico, occupazionale, «ed anche sociale e turistico - spiega Marco Bucci, presidente della Divisione Medical Films & Printing solutions, una delle quattro nel mondo -, considerato il gran numero di tecnici qualificati che fanno e faranno sempre più riferimento alla struttura genovese».
Genova, dunque, al centro di una realtà italiana con un fatturato aggregato di 113 milioni di euro e circa 250 dipendenti, di cui 140 - ingegneri, informatici, chimici, fisici - proprio nella Palazzina San Lorenzo, dove si fa formazione e sperimentazione ad altissimo livello. «A dimostrazione, fra l’altro - sottolinea l’amministratore delegato Michele Ferrarese - che qui funziona molto bene la sinergia con l’Università». Qualche altro numero, per rendere l’idea: la sede genovese si sviluppa su 4mila metri quadrati, fra aule attrezzate con apparecchiature multimediali, sale di radiologia funzionanti, laboratori e uffici. «Questa capacità - aggiunge Massimo Angileri, qualifica di WWW Director services - consente di attirare annualmente circa 5mila visite di medici, tecnici radiologi e ospedalieri, professionisti del settore». Interviene ancora Bucci, una vita professionale divisa esattamente a metà fra Europa e Stati Uniti: «Gli uffici di Genova sono collegati 24 ore su 24 con il mondo, con i nostri clienti, cui forniamo il monitoraggio continuo delle apparecchiature installate e l’intervento. Prima che loro stessi si accorgano del problema». E l’avventura (che non è affatto avventurosa) continua: in particolare, sono previste altre assunzioni a breve termine, in modo da completare il progetto di sviluppo entro il primo trimestre 2012. Una boccata d’aria fresca, insomma, nel clima surriscaldato dell’economia locale.