Genova rivive in «Second Life» con porto, corso Italia e Bigo

Un ex partigiano ha ricostruito lo storico edificio demolito per far posto all’autostrada

«La comunità genovese in Second Life è limitata, ma in continua crescita. Così, ci siamo detti: perché non creare una sorta di guida dove dare informazioni e far conoscere la nostra città?». Partendo da questa semplice considerazione, Enrico Battilana e Davide Romanini - inventori di ZenaZone, società di soluzioni web e redattori del portale turistico ligure www.zenazone.it -, hanno pensato bene di puntare su Genova realizzando in modo fedele una ricostruzione tridimensionale della zona del Porto Antico e parte del Levante con tutte le sue attrazioni, monumenti e luoghi di interesse. I primi insomma a operare in città sulla nuova piattaforma dell'internet tridimensionale, denominata «Second Life». Di fatto si tratta di veri e propri siti 3D, la terza dimensione - per intendere -, aggiunta ai tradizionali siti web. «Questa realizzazione si inserisce in un progetto più ampio, di livello nazionale - spiegano Battilana e Romanini, ideatori del progetto -. Abbiamo voluto ricostruire ambienti reali, sia interni che esterni soprattutto nella zona del Porto Antico, per dare agli utenti la possibilità di scoprire elementi turistici. Ad esempio visita a un'area, ma anche a un museo, a un parco a una villa». Diventa così possibile fare una passeggiata a Genova senza alzarsi mai dalla scrivania. La zona di corso Italia, Boccadasse, Foce, Porto Antico e Lanterna, riprodotta in terza dimensione permette di accedere nei palazzi storici, di visitare le mostre e persino di entrare nei locali privati e pubblici, negozi e nei luoghi di incontro e scambio. È l'ennesima rivoluzione dell'era di internet e si chiama Second Life.
Tutto in Second Life è costruito da chi entra a far parte di questo mondo virtuale. Le persone reali devono innanzitutto ricostruirsi una seconda vita già a partire dall'aspetto. Devono prima di tutto decidere come dovrà apparire il loro io digitale, tecnicamente definito come avatar. Nella realtà virtuale come nei videogiochi (soprattutto negli Rpg, i giochi di ruolo), Avatar identifica il personaggio controllato dal giocatore o l'immagine che lo identifica. In questo mondo immaginario vige poi il Linden Dollar, moneta solo apparentemente virtuale. Gli utilizzatori comprano appezzamenti di terreno, costruiscono e spesso fanno affari. Perché la moneta pur essendo finta spesso si trasforma in moneta vera, sonante. E infatti le grandi case sono subito arrivate. Ci sono la Mercedes; la Nissan; la Coca Cola; Microsft; Ibm; Sony; Gabetti e Reuters. E ora tocca anche Genova. La città si trasferisce on-line in un mondo virtuale: chiunque vi può accedere, farsi un'idea e optare per un visita reale. «Il concetto è proprio questo - chiariscono Battilana e Romanini -. Da tutte le parti del mondo si può compiere un giro virtuale a Genova, e non soltanto nelle strade». E qui sta la vera e propria rivoluzione, basta avere un computer abbastanza recente (con una memoria Ram di almeno 512 megabytc) e un collegamento ad alta velocità alla rete. «Per sperimentare il mondo di Second Life - prosegue Battilana -, bisogna innanzitutto connettersi al sito Linden Lab. Da qui si scarica gratuitamente il software, ci si registra e quindi si crea il proprio Avatar, che possiamo portare ovunque». Genova così facendo è tra le prime città a fare parte del mondo virtuale insieme a Torino, Venezia e una parte di Roma. E le visite della Lanterna sono parecchie: il picco massimo, sinora è stato di 50 contatti in contemporanea. «Contiamo - concludono Romanini e Battilana -, di allargarci alla zona di Corte Lambruschini e della Fiera di Genova .
Al momento, ad esempio, è possibile entrare dentro Palazzo San Giorgio. Ma sono visitabili anche il Bigo; l'isola delle Chiatte Luciano Berio; i Magazzini del Cotone; la sede di Radio Babboleo; la sede di S2 Design; l'Acquario di Genova; la sfera di Renzo Piano; il Millo e il tendone del ghiaccio. Ma anche lo Yacht dei Cantieri di Chiavari, la Lanterna di Genova e alcuni locali e negozi». Si possono acquistare appartamenti a Boccadasse o aprire nuovi locali. Per accedere la prima cosa è andare nel sito www.secondlife.com e cliccare sul tasto join now sulla destra.
Scegliere poi il nick, ovvero il nome dell'avatar (l'alter ego). Una volta ottenuto il nick, il più è fatto. Bisogna inserire l'età utilizzando il menu a tendina e l'e-mail. È sufficiente poi rispondere alle domande a schermo, accettare le norme sulla privacy e inviare la richiesta. Immediatamente apparirà l'e-mail menzionata.
A questo punto sarà sufficiente scaricare il software scegliendo la versione compatibile con il sistema operativo. E il gioco è fatto, anzi è pronto. Basta poi cliccare sul sito http://secondlif.zenazone.it per visitare Genova in tridimensionale.
Attenzione però avvertono gli stessi operatori: «Beh... ricordare che Second Life, non potrà mai sostituire la realtà».