Genova tra RUMENTA e PORTO

L’inceneritore vada

nel porto di Voltri
Caro Dottor Lussana volevo proporle di stimolare un dibattito sull'inceneritore, dato che sembra che già stiano... incenerendo l'ipotesi, magari coinvolgendo esperti del settore, architetti, urbanisti ecc.. A mio avviso la miglior posizione sarebbe nel porto e penso che su oltre venti chilometri uno spazio ci dovrebbe essere. Per esempio a Voltri (dove tra l'altro la tramontana è predominante) ci sarebbe facilità e ci sono già le strade e ferrovia per trasportare la rumenta via gomma o via rotaia anche da altre località senza incidere più di tanto sulla viabilità. Un'idea avveniristica potrebbe essere quella di creare un'isola artificiale fuori dal porto di Voltri (sempre per i motivi di viabilità e di venti).
Vediamo se possiamo dire di Genova con Galileo: «Eppur si muove...»?
Clemente Carlo Kaiser

I campani adesso

si muovano per primi
Caro Lussana, capisco quasi tutto del dramma che stanno vivendo i campani. Noto le scene di quotidiana rumenta a San Giorgio a Cremano, a Torre Annunziata. So che, nonostante il «duro perché fò» Prodi, molte scuole della regione restano chiuse. Ma se quei cittadini di Napoli-centro, sommariamente protetti da fazzoletti e/o mascherine antiolezzo, che oggi ho visto buttare a terra alcuni cassonetti, quindi «spantegando» rifiuti sulla strada, come se non ce ne fosse già abbastanza, avessero usato lo stesso «olio di gomito» per liberare quel tratto di strada dai sacchetti ed altro, la loro azione sarebbe stata molto più apprezzabile e ci avrebbero favorito ancor più nella comprensione di questo loro indiscutibile dramma.
Luigi Fassone - Camogli

I napoletani eleggono

sempre gli stessi
È da oltre quindici giorni che su tutta la stampa nazionale ed estera e su tutte le reti televisive, si fa giustamente un gran parlare e discutere sul problema «monnezza» della Campania.
In diversi articoli ed in tante trasmissioni televisive si accusano per ciò che sta accadendo giustamente gli amministratori responsabili competenti. Anche quando i cittadini di Pianura accusano imprese del Nord di aver scaricato nella loro zona rifiuti tossici, la colpa di ciò è esclusivamente degli amministratori locali poiché nessuno può scaricare rifiuti di qualsiasi genere ed in qualsiasi luogo senza regolare autorizzazione.
Ma vorrei che qualcuno spiegasse a tutti i cittadini campani che la colpa di quanto sta accadendo è solo di loro stessi. Sono da oltre 15 anni che esiste una situazione per quanto concerne i rifiuti come quella attuale e malgrado ciò hanno continuato a dare il voto alla stessa classe politica ed addirittura rieleggere le stesse persone responsabili del problema. Ed allora, oggi, non possono fare altro che ripetere in coro: «Chi è causa nel suo male pianga se stesso»
Vergognosi quei

dodici senatori
Caro Lussana, a «Punto di vista» su Raidue, l'onorevole Tremonti, con riferimento all'assenza di dodici senatori di Forza Italia alla votazione sulla mozione di sfiducia di Calderoli a Bassolino (o governatore), ha dichiarato che in quell'occasione ci si era dimenticati d'inviare le cartoline precetto.
Avrebbe fatto meglio a tacere onde evitare una pessima figura: ma pensa che gli elettori siano degli allocchi? Bell'esempio davvero se, dopo 27 giorni di chiusura del Senato con riapertura alle ore 17 del 15 gennaio ed immediata rapida richiusura, i senatori di Fi non avvertano, in un momento tra i più travagliati della storia d'Italia, la necessità di partecipare ai lavori dell'aula.
Bel modo di dare le spallate se non riescono neppure a darla a Bassolino e, per questa grave colpa, dovranno darne conto ai loro elettori che sono stufi di essere presi per stolti, o peggio.
Un giovane dalla bella faccia pulita di Milano ha raccontato di essere partito all'una e mezzo di notte in compagnia di altri ragazzi, per essere presente al Papaday e portare il suo affetto e la sua solidarietà al Pontefice. Che passione! Ne avessero almeno un minimo quei 12 vergognosi senatori, dei quali vorremmo sapere il nome
G. Giorgi
La Spezia