Genova scioglie il «nodo» del groviglio autostradale

Un nuovo Morandi, A7 dritta, quattro ponti liberano il ponente dai Tir

Quattro ponti in quattro anni per liberare Sampierdarena e Cornigliano dall’incubo Tir, il nodo autostradale di Genova che prende forma con un nuovo ponte Morandi sul Polcevera, il progetto preliminare della Gronda di Ponente che andrà al Cipe a ottobre e il completamento nei prossimi mesi dello studio di fattibilità della Gronda di Levante. Si basa su questi punti cardine la rivoluzione della viabilità genovese presentata ieri dal presidente della Regione Claudio Burlando, il direttore generale di Anas Claudio Artusi, il presidente della commissione trasporti al Senato Luigi Grillo, l’assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Merlo, il presidente della Provincia Alessandro Repetto e l’assessore comunale alle Reti infrastrutturali Mario Margini.
La svolta sta nella sigla di due convenzioni. La prima definisce il complesso della viabilità su gomma e su rotaia nella zona di Cornigliano, dando il via all’infrastrutturazione dell’area dopo l’accordo di programma. «In questa fase abbiamo privilegiato l’aspetto viario - ha spiegato Burlando - in attesa della realizzazione, attraverso i finanziamento Anas, di Lungomare Canepa, che resta una priorità». Un passaggio provvisorio dunque ma non meno importante, attraverso cui si stabilisce la realizzazione di quattro ponti. La società per Cornigliano farà quello di collegamento tra Lungomare Canepa e la viabilità nuova, attraverso le Acciaierie e si occuperà di realizzare, con fondi Anas, il collegamento tra Lungomare Canepa e la Valpolcevera. Altri due ponti collegheranno sopraelevata portuale e distripark. La nuova viabilità stradale e ferroviaria del ponente genovese tra Sampierdarena e Cornigliano verrà conclusa nel giro di tre, quattro anni, ma già entro la fine del 2006 si realizzerà il by pass per togliere i tir da Sampierdarena. I finanziamenti deriveranno in parte dall’accordo di programma e in parte, 20 milioni di euro circa, da Anas, che ne destinerà 8 alle Ferrovie e 13 alla società per Cornigliano.
Quanto al nodo di Genova, il protocollo d’intesa siglato da Anas, Regione, Provincia e Comune fissa le modalità di realizzazione della Gronda di Ponente. Il progetto preliminare sarà presentato da società Autostrade al Cipe a ottobre. Si stima che i costi per l’opera raggiungeranno i tre miliardi di euro contro il miliardo e settecento milioni già stanziato da Autostrade. Allo studio anche un innesto con la A7 per la Gronda di Levante, che dovrebbe essere mandato in gara a giugno per il project financing.
La Gronda di Ponente prevede il collegamento della A26 alla A7 tra Voltri e il ponte Morandi, procedendo quasi interamente in galleria e collegandosi con una bretella all’Aeroporto di Genova. Il Ponte Morandi sarà demolito e al suo posto sorgerà un nuovo viadotto, più grande, mentre è stata cancellata qualsiasi ipotesi di subalveo perché «tecnicamente ai limiti della fattibilità, economicamente molto più costosa e più impattante ambientalmente». Sarà inoltre realizzato un nuovo tratto di carreggiata che rettificherà la A7 a nord di Bolzaneto, oltre all’ampliamento del nodo di San Benigno all’uscita del casello di Genova Ovest. «Questo è l’oggetto sicuro del rapporto con Autostrade», ha detto Burlando, che ha sottolineato anche come dal punto di vista della Regione ci sia la volontà di realizzare il tunnel tra Santa Margherita e Rapallo, progetto che potrà essere fatto se e quando i due Comuni troveranno un accordo. Intanto sarà avviato uno studio di razionalizzazione dei caselli di Rapallo, Chiavari e Lavagna, che potrebbe aggiungersi o sostituirsi al tunnel. Annunciato inoltre l’avvio da parte di Anas di una procedura con l’Unione Europea per capire se il tunnel di raccordo col porto a Ponente potrà essere inserito come atto aggiuntivo della concessione Autostrade.
Il tunnel di collegamento col porto potrebbe avere inoltre un suo corrispettivo nella Gronda di Levante, per la quale è allo studio un raccordo con l’A7. «Collegamenti sotterranei sia a Ponente che a Levante - ha detto Burlando - renderebbero franca la città dalle penetrazioni autostradali». L’accordo prevede a livello di schema anche la gronda di levante. Anas è autorizzata ad avviare ricerche di mercato per capire se ci sono investitori finanziari interessati a realizzarla in project financing.