Genova si prepara a zittire i contestatori del Papa

(...) scendere in piazza per «protestare contro le ingerenze politiche del Papa», per sbandierare la laicità dello Stato. Ieri gli organizzatori della manifestazione hanno avuto un incontro informale con la Digos in questura. Un primo approccio, «in un clima di cordialità» rassicurano i centri sociali. Ma un clima che non può ancora essere indicativo. Perché Guido Bertolaso, capo della protezione civile ieri a Genova per mettere a punto i dettagli della visita del pontefice, lascia al questore di Genova la «rogna» di valutare l’opportunità delle manifestazioni anti Papa. Ma lo stesso questore, Salvatore Presenti, si trova di fronte a una situazione assai più delicata del solito, che vede coinvolti equilibri ed esigenze sovranazionali. Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, chiede di vietare le iniziative contro la visita di Benedetto XVI. Luigi Morgillo, capogruppo di Forza Italia gli fa eco, sottolineando che si tratta solo di «provocazioni pericolose». Entrambi comunque sottolineano il fatto che quel giorno in piazza ci saranno migliaia di fedeli. Anche donne, anziani, bambini, tutti in festa.
Pochi che possono tenere in scacco tanti. Non è giusto, e proprio il senso di ingiustizia questa volta potrebbe provocare forti reazioni da parte dei fedeli. Con i manifestanti, in pesante inferiorità numerica, che potrebbero anche rischiare in caso di contatto. Per questo si potrebbe fare strada l’ipotesi di una manifestazione differenziata, magari da organizzare il sabato 17 dal ponente genovese verso il centro, mentre Papa Ratzinger è ancora a Savona. Non a caso i contestatori hanno annunciato iniziative su due giorni, limitando a domenica, giorno della visita del Papa a Genova, la loro presenza ad altri tipi di manifestazioni. Il questore deve comunque ancora iniziare a valutare lo stato delle cose, gli stessi contestatori comunicheranno oggi i loro intendimenti, molto dipenderà dai riscontri e dalle adesioni che arriveranno alla manifestazione e da Roma non sono ancora giunte indicazioni precise. Qualora ci fosse un inasprimento delle posizioni, alla richiesta di un corteo anti Papa in centro la domenica potrebbe arrivare anche il «no» delle autorità. «Non vedo l’opportunità di fare una manifestazione laica in occasione della visita del Papa - taglia corto anche don Andrea Gallo - Il Papa arriva a Genova una volta in cent’anni e in un clima già di scontri sulla bioetica e l’eutanasia, non vedo veramente lo spunto di diventare laici il giorno che arriva il Papa. E poi c’è il rischio di una strumentalizzazione da parte della destra».