Genova si è svegliata con la corona bianca

Raffiche di vento in Riviera hanno divelto un palo della luce e diversi cartelloni pubblicitari. Spargisale in azione sulle strade provinciali contro il ghiaccio

Genova si è svegliata con una corona bianca. Ieri mattina il tanto annunciato brusco calo delle temperature è arrivato con un carico di neve che ha imbiancato le colline alle spalle dell’abitato. La colonnina di mercurio - come promesso - è scesa di sette, otto, dieci gradi e il repentino raffreddamento dell’aria ha costretto tutti a tirare fuori dall’armadio piumini e cappotti pesanti che qualcuno aveva già messo da parte per la lavanderia. Chi teme che il primo giorno di primavera coincida con il ritorno dell’inverno (che quest’anno non si è praticamente visto) non tema: le previsioni annunciano che le temperature saranno in lento ma costante aumento fino a domenica. Oggi il bollettino meteo della Liguria (visibile anche su www.meteoliguria.it) segnala «schiarite alternate a passaggi di nubi alte e possibilità di locali addensamenti nell'interno». Per domani «un flusso da Nord a tutte le quote determina condizioni di tempo prevalentemente stabile, con alternanza di ampie schiarite e passaggi di nubi alte».
In altre parole la primavera dovrebbe presentarsi venerdì, quando anche le nubi scompariranno dal cielo della Liguria.
Intanto però, l’ultima «zampata» dell’inverno ha provocato non pochi danni alle colture e agli alberi che in Riviera erano goà fioriti. Il forte vento che l’altra notte ha spazzato l'Imperiese ha provocato un black out di diverse ore a Cesio, nell'alta valle Impero, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire, assieme agli operai dell’Enel, per alcune «sfiammate» da un palo della luce divelto da una raffica.
Fortunatamente l'inconveniente si è verificato intorno alla mezzanotte, limitando i disagi per la popolazione anche se l'intervento è stato ostacolato dalla presenza di neve e ghiaccio sulla strada. La Val D'Aveto è stata investita di notte da una forte nevicata che ha creato parecchi disagi anche al traffico stradale. Chiusi al transito il valico del Tomarlo e la strada per Rocca D'Aveto. Il manto nevoso ha superato il mezzo metro al Maggiorasca, sul Groppo Rosso, con una temperatura di meno 10 gradi; 30 centimetri di neve a Rocca D'Aveto. Neve anche in Valbormida, nel Savonese e a Santo Stefano D'Aveto, nell'entroterra di Levante nella notte. Intanto nel Tigullio, colpito due giorni fa da una forte mareggiata, si contano i danni. Nel Savonese neve in particolare in Valbormida e intorno alle 23, l'A6 Torino-Savona è stata temporaneamente chiusa tra Priero e Altare ai mezzi pesanti.
Il vento forte ha spazzato la riviera savonese. Ad Albenga sono caduti alberi e cartelloni pubblicitari, mentre a Vado Ligure, in località Segno è crollato un muro. Intervento sempre ad Albenga per un cartellone pubblicitario pericolante, nella prima mattinata. Al rifugio della Guardia Forestale del monte Penna, nell'entroterra di Levante, la colonnina di mercurio è scesa a -7 gradi nella notte e una coltre di neve di 20 centimetri ha ricoperto i monti circostanti e la strada del Tomarlo. Sulla costa nel frattempo la mareggiata ha concesso una tregua e i sindaci delle città costiere da Lavagna a Deiva Marina hanno dato incarico agli uffici tecnici di effettuare perizie per calcolare i danni.
Nel pomeriggio si sono attenuate le forti folate di vento che tra la notte e il primo mattino di ieri avevano battuto le due riviere creando qualche problema anche in A10, tra Voltri e Savona e sull'Autofiori tra il capoluogo di provincia e Ventimiglia. Sessanta i centimetri di neve caduti sul passo del Melogno, nel Finalese, con una temperatura di 2 gradi sopra lo zero, 40 cm sono caduti sul Monte Beigua, con una temperatura di -6 gradi, 30 i centimetri caduti a Urbe, nel Sassellese, dove la colonnina di mercurio anche questa mattina faceva segnare i -3. Ovunque comunque la viabilità è rimasta normale e le auto hanno potuto circolare tranquillamente.
La coltre bianca ha fatto la sua comparsa anche a Cairo Montenotte. Lungo la A6 Savona-Torino, tra Priero e Altare l’altra notte c'erano state limitazioni per i mezzi pesanti. Ieri i vigili del fuoco di Savona sono ancora intervenuti in città per alberi abbattuti dal vento e vetri pericolanti, in via San Nazario a Lavagnola e in via Stalingrado.A Genova sono proseguiti per tutto il pomeriggio gli interventi degli spazzaneve della Provincia: nel pomeriggio sono entrati in azione gli spargisale per scongiurare il rischio di gelate durante le oere notturne. Resta l’obbligo delle catene a bordo per gli automobilisti che percorrono le provinciali dell’entroterra. Non si sono verificati grossi problemi nella città: in Valbisagno non ci sono stati problemi di corcolazione, con l’impiego degli spargisale nelle zone in quota, stesso discorso in Valpolcevera, mentre nel pomeriggio nevicava ancora a monte di Torriglia, ma le strade erano tutte transitabili.