Genova tassa il corteo nuziale

Il comune ligure come Don Rodrigo. "Se non si pagano 22 euro per ogni vettura che partecipa al corteo, non si potrà raggiungere la chiesa", così i vigili urbani hanno risposto a una coppia di sposi

Genova - Che nel capoluogo ligure si tenga al denaro è cosa nota. Così come è noto a tutti che i matrimoni costano, sia agli sposi che agli invitati. Ma a Genova costano anche un po' di più: ogni auto che fa parte di un corteo nuziale deve pagare 22 euro al Comune, altrimenti il matrimonio non si può fare.

"Come Don Rodrigo" "Il comune proprio come Don Rodrigo", ha commentato la madre di una sposa genovese del quartiere di Marrassi che il primo luglio sperava di vedere convolare a nozze la figlia Giorgia con Lorenzo. Secondo "Il secolo XIX", che ha raccontato la storia, il corteo non può raggiungere da Marassi l’abbazia di S. Stefano a causa di una manifestazione ciclistica che viene organizzata da tre anni.

La scoperta Qualche tempo fa, i due promessi sposi erano andati dai vigili per chiedere il permesso di poter accedere con l’auto nuziale nel sagrato dell’abbazia. È lì che hanno scoperto che c'erano impedimenti al loro matrimonio. Cominciano allora i rimpalli da uno sportello all’altro e da una sezione di vigili all’altra, dove l’una non sa cosa farà l’altra. Nella fattispecie quale strade saranno chiuse e per quanto tempo, in occasione della manifestazione ciclistica.

L'alternativa a pagamento Addirittura una sezione di vigili urbani avrebbe prospettato alla coppia un'alternativa. Si tratta di un lasciapassare della  polizia municipale, a pagamento: 22 euro per ogni macchina del corteo nuziale.