Genova trema, la Regione le toglie la sicurezza

(...) dalla giunta di Sandro Biasotti, ha permesso di trovare fondi importanti fino al 2009. Poi, da due anni a questa parte, la Regione non ha più dato un euro. A bilancio ha messo "zero" alla voce del sostegno agli interventi dei comuni in materia di sicurezza. In altre parole taglia le risorse per le telecamere e gli altri strumenti di controllo del territorio.«Mentre gli amministratori di sinistra di Tursi e via Fieschi si distinguono per insensibilità ed inerzia noi chiediamo un adeguato finanziamento della legge regionale sulla sicurezza e la definizione di criteri che privilegino situazioni di obiettiva emergenza come quella genovese», attaccano Matteo Rosso e Gianni Plinio. Ma il loro affondo ha in Burlando il vero responsabile della situazione. E, pur senza emettere giudizi di merito, è costretto a confermarlo anche l'assessore comunale alla Città Sicura. Francesco Scidone. «In effetti da quando sono in giunta, ho sempre avuto finanziamenti per questo settore - ricorda - Nel 2007 il Patto per la Sicurezza venne finanziato con un milione e mezzo di euro, di cui un milione ce lo mise la Regione, mezzo noi come Comune e il governo mandò cento uomini per le forze dell'ordine. Poi, tra 2008 e 2009, arrivò un altro milione e 250mila euro a Genova e 800mila euro in Provincia. L'anno scorso e quest'anno, niente».
L'assessore fa anche l'elenco degli interventi finanziati con quei soldi. Dalle telecamere («prima il Comune non ne aveva, ora ne ha 60 tutte funzionanti - spiega Scidone - Fondamentali se si considera che le circa 100 in dotazione alla polizia di Stato sono spesso non funzionanti per problemi di manutenzione») a nuove apparecchiature per le forze dell'ordine.
Soprattutto l'assessore comunale toglie involontariamente al governatore anche l'alibi preferito. Impossibile stavolta dare la colpa al governo. La domanda è semplice, la risposta sincera. La scelta della Regione è colpa del governo che taglia le risorse? «Quello che so è che non si tratta di fondi statali che le Regioni devono ripartire - ammette Scidone - Si tratta proprio di soldi della Regione. Perché se vogliamo dirla tutta noi stiamo ancora effettivamente aspettando 600mila euro dal governo che aveva finanziato dal 2003 il piano per la sicurezza stradale. Soldi mai visti, ma per l'appunto parliamo del 2003, ci sono stati governo di colore diverso ma non hanno mai dato quel denaro. In questo caso però parliamo di un'altra cosa». Appunto, Burlando è stato anticipato persino sulla solita scusa. Nessuna colpa al governo. A cancellare la sicurezza dalle priorità è stata una scelta tutta regionale. A lasciare i liguri in mutande non è Tremonti, ma i delinquenti. Che a loro volta vengono lasciati fare.