Genova va in trasferta a Torino con Euroflora, arte e musica

Si parte dalla notte tricolore - quella tra il 16 e il 17 marzo - e si arriva a novembre: otto mesi in cui Torino diventa palcoscenico per una serie di eventi con tema Unità d'Italia, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Un percorso lungo 150 anni tra capolavori artistici e culturali, creatività, innovazione, moda, qualità della vita, storia e cibo, organizzato dal Comitato Italia CentoCinquanta, con sede appunto nel capoluogo piemontese. Ma cosa c'entra tutto questo - fermo restando naturalmente la sintonia «patriottica» - con Genova? C'entra. E non solo perché nell'atrio della Reggia di Venaria - capolavoro di architettura barocca costruita tra seicento e settecento - troneggerà per due settimane un allestimento floreale proveniente dalla nostra Euroflora, grazie ad un finanziamento speciale di 100mila euro arrivato fresco fresco dal Ministero dell'Agricoltura.
La nostra città partecipa a «Esperienza Italia 150» anche con altro: per esempio con tre laboratori sull'emigrazione proposti da Galata Museo del Mare a scuole e famiglie e organizzati presso le Officine Grandi Riparazioni Torino. E con una sezione dedicata a Genova all'interno della mostra «La bella Italia», allestita nelle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, che espone oltre 350 opere d'arte provenienti da musei italiani, del mondo e collezioni private e che raccontano l'identità delle principali «capitali culturali» del Bel Paese. Ma diamo uno sguardo ai laboratori, collegati da un filo rosso alla mostra «La Merica!» - allestita al terzo piano del Galata - e alla sezione che sempre qui al Museo del Mare verrà inaugurata a giugno, il MEM (acronimo di Memoria e Migrazioni) in cui, oltre a diversi allestimenti multimediali, comparirà anche un barcone proveniente da Lampedusa.
I laboratori torinesi sono tre: «Caccia agli indizi», ricostruzione della vita dell'emigrante dagli inizi del novecento fino ad oggi, attraverso oggetti lasciati lungo il suo cammino. «Rappers ft emigrants» rielaborazione di canti dell'emigrazione proposti ai ragazzi da musicisti della Banda di Piazza Caricamento; «Cosa salveresti?», scelta di oggetti e forme d'espressione della nostra cultura «multietnica» da consegnare al futuro.
Di tutt'altra natura la sezione genovese di «La bella Italia» curata da Piero Boccardo, che ripercorre l'età dell'oro della nostra città, capitale finanziaria e artistica nell'Europa della Controriforma, dalla nascita della Repubblica all'epopea garibaldina, attraverso preziose tele di Rubens, Strozzi, Van Dick, Veronese, Bronzino. Info e prenotazioni: 0114992333 www.italia150.it e www.lavenariareale.it