Accogliente come una dimora la nuova sede della Boetto

Invito a una festa in una nobile dimora sontuosamente arredata con mobili antichi, quadri d’autore, argenterie e soprammobili artistici. Doveva essere l’inaugurazione della nuova sede della Casa d’aste Boetto che si è trasferita da via Garibaldi a Mura dello Zerbino 10 rosso, ma si è rivelata alla fine un invito in una casa perfettamente arredata: Nicoletta Spechel, direttrice della casa d’Aste ha saputo ricreare l’atmosfera domestica di una dimora prestigiosa. Da ammirate tre grandi dipinti del paesaggista J.E. van Bloemen (1662 -1749) soprannominato l’Orizzonte rappresentanti vedute romane (20 mila euro per il grande, 25 mila euro per la coppia); paesaggi di Antonio Travi dello il Sestri, un’allegoria di Anton Maria Vassallo, un soggetto biblico di Stefano Magnasco, intitolato «Le Tentazioni di Sant’Antonio». Da non perdere la collezione di argenteria, come una zuccheriera Luigi XV (2.500 euro), alcune acquasantiere punzonate Torretta del secolo XVIII (mille euro l’una), e una straordinaria raccolta di circa 50 tra calici, navicelle e turiboli in argento. Si passa ai mobili con il comò Luigi XV in palissandro intarsiato con il tradizionale motivo del cuore (30mila euro), un gruppo di sei poltrone genovesi in noce Luigi XV con le pellacce (21mila euro) una credenza a due sportelli intagliati (8mila euro), un mobile a doppio corpo veneto Luigi XV (18mila euro), due poltrone veneziane in legno intagliato e dorato Luigi XV (diecimila euro). Notevoli anche le ceramiche savonesi, come le acquasantiere e i piatti decorati a paesaggi. E per finire anche una bella raccolta di pittura Ottocento-Novecento, in gran parte provenienti da una ricca collezione privata, che andrà all’incanto.