Alfano e Pdl: giunta Levaggi sotto attacco

Il tasto rewind e il nastro che si riavvolge. Saranno i tempi lunghi per la formazione del governo, ma la testa guarda indietro più che avanti. E così il consiglio comunale di Chiavari chiede spiegazioni al sindaco, Roberto Levaggi, sulla visita pre elettorale di Angelino Alfano in Comune. Ad interpellare il primo cittadino è Roberto Rombolini (Gruppo misto) che il passaggio a palazzo Bianco del segretario del Pdl, datato 10 febbraio, non l'ha ancora mandato giù.
«Sono rimasto molto sorpreso e con me diversi cittadini. Leggendo il regolamento della sala consiliare quella è stata un'azione illegittima. Secondo me poteva riceverlo nella sua stanza». Pronta la replica del sindaco: «Si è trattato di un disguido. Alfano doveva incontrare gli operatori economici per spiegare tecnicamente alcuni provvedimenti; al suo seguito, però, si è formata una folla di persone e di operatori della stampa: per questo motivo ci siamo riuniti nell'aula del consiglio. Non è stato un appuntamento elettorale ma politico-amministrativo».
Dalla visita di Alfano a un altro tema collegato: Levaggi che intende fare con il Pdl? Lo ha abbandonato come annunciato mesi fa? Rombolini lo domanda, lui ammette: «Durante la mia amministrazione rimarrò nel Pdl, ma come ho affermato tempo fa non accetto ordini dall'alto e non mi iscrivo più al partito. L'unico partito a cui aderisco è Chiavari». In un consiglio che vede l'amministrazione sotto attacco, con ben 28 tra mozioni e interpellanze, maggioranza e opposizione trovano un punto di incontro nel «no» alla demolizione del ponte della Libertà sul fiume Entella: «Uno spreco di denaro pubblico che cancellerebbe un'opera storica che mai ha dato problemi dal punto di vista idraulico - afferma senza mezzi termini Giorgio Getto Viarengo -. C'è una soluzione alternativa e meno onerosa già eseguita per il ponte di Pietra, a Imperia, con ottimi risultati». Giorgio Canepa si accoda. Nella prossima seduta verrà probabilmente presentato un ordine del giorno ad hoc, con una controproposta da sottoporre ai tecnici della Provincia per salvare il ponte della Libertà. Superato il «caso Giardini» - il presidente del consiglio sembra aver ritrovato la sintonia con il sindaco - la maggioranza si trova adesso di fronte un altro mal di pancia interno. Ad averlo è Emilio Cervini che a più riprese, durante il consiglio, critica le decisioni della giunta: la spia del malumore si è accesa di nuovo.