Ammiragli e generali difendono i due maròL'INIZIATIVA GENOVESE DEGLI AMICI DEL GIORNALE

«L'idea della manifestazione genovese per i nostri Marò prigionieri in India, beffati e svenduti dal governo Monti a New Delhi per interessi economici, senza avere la minima idea del significato di Patria, onore, fedeltà, dignità, sta riscuotendo ogni giorno nuove adesioni. La prossima settimana saranno comunicati tutti i dettagli dell'iniziativa». Ieri mattina i promotori Andrea Cambiaso e Gianni Plinio hanno ricevuto altre testimonianze di chi verrà in centro città per esprimere affetto e solidarietà a Salvatore Girone, Massimiliano Latorre e alle loro famiglie. Il coro di tutti sarà quello di chiedere «perentoriamente» l'immediato ritorno a casa dei nostri concittadini. Tra i tanti che hanno annunciato la loro presenza, si sono aggiunti l'ammiraglio della Marina Militare Ennio Debrazzi, figlio dell'ultimo comandante in guerra del battaglione Grado del Reggimento San Marco, il frate cappuccino Padre Celso da Favale di Malvaro che celebra ogni domenica la Santa Messa nella cripta dedicata ai Caduti della Patria in Piazza della Vittoria, il politologo Mario Bozzi Sentieri, il consigliere comunale del Pdl a Sestri Levante Giancarlo Stagnaro, il presidente del circolo «Almirante» Augusto Casarino. E tanti Amici de Il Giornale come Giuliana Gauglio, Pippo Lanza, Antonio Abiuso, Riccardo Bregante, Mario Lauro. Il consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso ha inviato in redazione il simpatico messaggio di conferma del Generale dei Carabinieri Attilio Panizzi: «Presente! Spero anche di persona in quanto attualmente affetto da noiosissima forma influenzale». I nuovi responsabili del coordinamento giovanile comunale del Pdl a la Spezia, Michael Buschini e Gabriele Bonamini, appena nominati ci comunicano che «il primo impegno sarà la manifestazione in difesa dei Marò prevista a Genova». «Durante l'iniziativa non saranno ammessi colori di partiti - aggiungono Plinio e Cambiaso - Invitiamo i sostenitori a presentarsi con un nastrino rosso, bianco, verde e bandiere tricolori perché l'affetto per i marò e la manifestazione sono di tutti i liguri. L'obiettivo è quello di unire ogni ideologìa e fede politica, da destra a sinistra».