Ansaldo Energia controlla turbine e voci di vendita

«Voci, dichiarazioni e notizie sui mass media sull'ipotetica cessione di Ansaldo Energia danneggiano l'azienda e disturbano gli ordini, soprattutto sul mercato internazionale. Al punto che, proprio di recente, l'assegnazione di un contratto in Algeria ha avuto un ritardo di almeno dieci giorni. La commessa c'è poi stata e siamo in gara con ottime chance anche per una seconda. Mi auguro che tali disturbi si possano eliminare del tutto. Mi fa piacere che Monti, dopo essersi concentrato sulle tasse, abbia finalmente scoperto l'economia reale in Russia. Ho apprezzato che Passera abbia spiegato in Parlamento come Ansaldo sia un'azienda sana che va bene sul mercato. Tuttavia, per il resto del discorso non ho capito bene di che cosa stesse parlando. Adesso occorre lavorare per sviluppare e rafforzare l'industria italiana, che conta non poche eccellenze di livello internazionale».
L'amministratore delegato di Ansaldo Energia, Giuseppe Zampini, ieri ha partecipato, insieme al responsabile della divisione Power Systems di Abb di Sestri Ponente, Giovanni Battista Ferrari, alla presentazione dell'ultimo «gioiellino» realizzato in partnership. Si tratta di un «rivoluzionario» sistema di controllo delle turbine per centrali a gas e a vapore, che sta nello spazio di un armadio, è costruito con materiali interamente riciclabili ed ha zero emissioni per l'inquinamento acustico. Il progetto era stato avviato nel 2010 e il sistema Abb-Ansaldo Energia sarà commercializzato in tutto il mondo con un brand congiunto made in Genoa. Addirittura, l'a.d. Zampini ha annunciato la presenza dell'industria genovese pure nel Kurdistan iracheno, dopo le conferme delle commesse in Egitto, Tunisia, Algeria e in altre nazioni europee ed extraeuropee. Se Cisl e Uilm hanno attaccato duramente Passera perché «vuole distruggere il patrimonio industriale e vorrebbe regalare Finmeccanica a Siemens», Zampini ieri si è dimostrato un po' più ottimista.
«Al momento - ha aggiunto Zampini - abbiamo quasi l'ottanta per cento del fatturato sui mercati esteri. Occorre quindi una politica che abbia la volontà e sia in grado di accompagnare e sostenere soprattutto quelle aziende considerate fiori all'occhiello dell'industria del paese. Il sistema di controllo turbine presentate a Genova è uno degli esempi di quei gioiellini. È stato battezzato Symphony Plus. Un nome che mi piace molto, è azzeccato e dimostra come la partnership di cervelli e tecnologia possa funzionare e superare anche questo momento di crisi europea».
La realizzazione made in Genoa di Symphony Plus ha richiesto 50mila ore di ingegneria e si caratterizza per l'elevata potenza di calcolo, flessibilità e compatibilità verso i dispositivi di comunicazione più avanzati. La modularità e la standardizzazione del nuovo sistema di controllo consentono l'applicazione, nelle sue varie configurazioni, a tutti i modelli di turbina a gas e a vapore esistenti.