La Asl3 taglia reparti, il giudice le dà torto

A volte anche nella sanità ligure succede che Davide riesca a sconfiggere Golia e a fermare una decisione unilaterale di tagli drastici a reparti ospedalieri importanti. E così ha fatto il dottor Antonino Longo, direttore dell’Unità di Chirurgia del Villa Scassi che da solo ha presentato ricorso in tribunale contro la decisione della Asl 3 genovese di chiudere di fatto tre reparti di Chirurgia generale tra Villa Scassi e Pontedecimo accorpandoli in uno solo.
La delibera con cui la Asl 3 stabilisce l’unione e di fatto la soppressione di tre Unità operative risale a qualche mese fa. Scelta univoca e unica in Liguria, dove non è mai accaduto che primari venissero retrocessi togliendo loro le unità operative che dirigevano. Il primo atto del dottor Longo è stato dunque quello di ricorrere in tribunale - tramite l’avvocato Riccardo Spagliardi - con provvedimento d’urgenza per impugnare la delibera, ma di fatto il giudice in prima istanza ha dato torto al medico, sostenendo che occorresse attendere che la Asl - come aveva annunciato - facesse il concorso tra i quattro primari per scegliere quello che avrebbe diretto il reparto unificato e retrocedere gli altri.
Arrivati però al pronunciamento definitivo, in una sorta di giudizio di appello - il giudice ha invece dato torto alla Asl 3 e ragione al dottor Longo, sostenendo che «sussiste il diritto di Longo a restare dov’è» e precisando che la Asl avrebbe anche agito oltre ai poteri decisionali che le sono stati attribuiti dalla Regione, che a sua volta non aveva stabilito l’accorpamento.
Di fatto il procedimento che riguarda una questione di diritto del lavoro, blocca però la delibera della Asl e impedisce di fatto la soppressione di tre chirurgie su quattro. Una vittoria, dunque, anche per gli altri medici che grazie alla battaglia del collega resteranno al loro posto e per i pazienti di Villa Scassi e di Pontedecimo che non correranno più il rischio di vedersi tagliati dei reparti.