Il bancolat del risparmio premiato dai clienti

Tre anni fa caricava il latte delle sue 25 mucche in un furgoncino che ne trasportava soltanto una sessantina di litri. Al mattino presto svuotava il bidone nel self service dal panificio Priano, che vende eccellente focaccia, pane e pandolce genovese a Voltri. Adesso i pionieri del bancolat hanno triplicato le vendite. Il prezzo è lo stesso, un euro al litro, ma Andrea ne trasporta duecento al giorno. Non è tutto. Il più giovane di una antica famiglia di allevatori di Rossiglione ha aperto, nel settembre 2006, anche un self service al mercato orientale di via Venti Settembre. Prima settanta litri al giorno. Adesso duecento, con punte di trecento. Uguale per il panificio Rocco di via Cordanieri a Genova Prà. Insomma, nel giro di un paio di anni Andrea ha quintuplicato la vendita diretta di latte.
Genova ha anticipato pure il ministro dell'agricoltura Zaia che proprio l'altro giorno ha incitato gli italiani, per risparmiare sulla spesa, a utilizzare i prodotti nostrani comprandoli direttamente da agricoltori e allevatori. «Tutti i giorni ritiriamo i bidoni completamente vuoti - racconta il giovane allevatore - non ce n'è una goccia. I genovesi hanno apprezzato molto questo servizio di latte self service. Il boom è arrivato poi la scorsa primavera con i rincari del latte e degli altri generi alimentari. Il ministro Zaia ha ragione. Per risparmiare sulla spesa occorre organizzarsi senza naturalmente perdere di qualità. Il nostro latte è buono, cremoso, appena munto, controllatissimo dai veterinari della Asl che ci stanno giustamente addosso, ma che, visto la nostra correttezza, ci aiutano anche a trovare i punti vendita dove predisporre le macchine del bancolat».
Andrea si sveglia alle 5 del mattino per mungere le sue mucche. Trasferisce il latte nei bidoni, aspetta che si raffreddi alla giusta temperatura, poi sale sul suo furgone, quello nuovo, più grosso del precedente, e scende da Rossiglione a Genova facendo il giro dei suoi tre punti vendita.
«Prima vendevamo alla centrale del latte di Genova e poi a quella di Alessandria - continua Andrea - ma ci pagavano dai 30 ai 34 centesimi di euro al litro. Occorre tenere conto che venivano al mio allevamento con le autobotti, ma al consumatore comunque il mio latte veniva a costare almeno il quadruplo. Io lo vendo, trasportandolo ogni mattina col mio furgone, a un euro al litro e il prezzo è rimasto invariato per tre anni e non ho certamente intenzione di aumentarlo». Una promessa importante che finora è stata mantenuta anche dagli altri sei allevatori come Andrea. Quasi tutti giovani. Tutti imprenditori di se stessi, che distribuiscono il latte fresco in tredici self service in città.