Bandiere in fiamme, solidarietà spenta

di Ferruccio Repetti

Sdegno e rabbia, pur contenuti nei limiti della compostezza per l'assoluta convinzione della validità del metodo democratico nel confronto politico: sono questi, in buona sostanza, i sentimenti che animano gli esponenti locali del Pdl all'indomani della vergognosa bravata - si fa per dire, in realtà un gravissimo oltraggio alle istituzioni nazionali e ad alcuni dei loro rappresentanti - subìta all'alba del 2 giugno con il rogo delle bandiere tricolori e di partito piantate in piazza Galileo Ferraris, a Marassi, alla tradizionale manifestazione per la Festa della Repubblica.
Silenzio assordante, invece, da parte degli altri partiti e dei vertici istituzionali, nessuno dei quali ha ritenuto di dover esprimere esecrazione e un minimo di solidarietà. Ma è normale. Forse ci stanno ancora pensando. (...)