Bilancio lacrime e sangue Però la giunta non si restringe

Angelo Bottino, consigliere di minoranza, durante la seduta del consiglio comunale di Santa Margherita di martedì sera, all'apertura dei lavori, ha impugnato il microfono e con un sorriso ironico si è rivolto al sindaco De Marchi: «Vengo a sapere che Pinuccio Fois diventerà assessore (con deleghe a quartieri, frazioni, qualità e decoro urbano). Fois è una persona presente sul territorio, che meriterebbe sicuramente un posto di prestigio all'interno del Consiglio, ma non prendiamoci in giro. Chiedete sacrifici ai cittadini e, invece di dare il buon esempio, eleggete un nuovo assessore?». Questo è stato l'inizio di una accesa polemica che si è protratta per tutta la durata di Consiglio. All'ordine del giorno vi era l'approvazione del bilancio di previsione 2012 e il pluriennale 2012-2014 che, dopo cinque ore di parto, ha visto la luce. De Marchi ha provato, sin dallo start, a fare chiarezza, ma la miccia, ormai, era già accesa.
«Fois rappresenta un investimento per l'amministrazione, una risorsa che ci farà recuperare dieci, cento volte, i soldi che percepisce. Il neo assessore prenderà semplicemente il posto di Mario Fracchia, nominato vicesindaco». Mentre il primo cittadino spiegava le sue ragioni, Pietro Chiarelli (Pdl) ha alzato la mano, chiedendo diritto di parola. «Ora basta interrompere - ha sbottato De Marchi - consulto il regolamento, non si può andare avanti così». La minoranza davanti allo sfogo del sindaco, si è «ritirata sull'Aventino», abbandonando l'aula per parecchi minuti.
La palla, poi, è passata all'assessore al Bilancio Giovanni Battista Raggi che con dei dettagliatissimi grafici a torta, ha spiegato le entrare e le uscite del Comune da mettere a bilancio. Ma tant'è Fois è rimasto nel mirino. «Sono perplesso - ha commentato Chiarelli - ci venite a parlare di “bilancio lacrime e sangue” e poi si spendono 17mila euro per un nuovo assessore? Tra l'altro se si guarda il bilancio, si noterà che alla voce “manutenzione creuze”, uno dei compiti del futuro assessore Fois, la disponibilità è di zero euro. Mi dite che senso ha tutto ciò?». «Se volevate risparmiare dei soldi - ha ribattuto con convinzione Andrea Bernardin - non dovevate portare avanti ricorsi al Tar contro il Comune, abbiamo speso migliaia di euro di avvocati per le vostre denunce».
I rumors dicono che la scelta di De Marchi abbia un significato politico ben preciso. Correnti all'interno della maggioranza chiedevano l'assessorato da tempo, il sindaco per evitare dissapori, ha tagliato la testa al toro, nominando Fois che durante le ultime elezioni aveva ottenuto il maggior numero di preferenze del suo gruppo.