Brignole, turisti «in ostaggio» dei rom

Vandali scatenati a Nervi, il Comune che fa? Se lo chiede il consigliere leghista Edoardo Rixi, che, sempre molto attento ai temi di degrado cittadino, ha presentato al sindaco un'interrogazione con riposta scritta per sapere «se la giunta è consapevole del rischio che con l'estate aumentano le azioni vandaliche in zone pubbliche, come parchi, aree verdi, e spiagge e che pertanto occorre un'azione di maggior controllo e attenzione da parte di polizia municipale e forze dell'ordine, perché i tutor non sono certamente sufficienti». Il problema riguarda in modo speciale i parchi di Nervi, un luogo frequentato da famiglie con bambini e che è oggetto di attacchi dei teppisti. «Vista la bella stagione - chiede Rixi - il Comune non potrebbe dare una sistemata alle panchine e alle centraline alimentatrici dei lampioni? Ciò perché l'attività dei volontari degli amici del parchi non è sufficiente a difendere il parco».
Ma non è tutto il degrado riguarda molte zone della città anche e ponente. Per esempio a Pegli molti cittadini hanno segnalato a più riprese la presenza di individui intenti a rovistare nei cassonetti della spazzatura in via Argentina, in viale Modugno, in via Martiri della Libertà e sul lungomare di Pegli, zone centralissime della delegazione. «È un fatto preoccupante anche perché tali individui potrebbero clonare l'identità di ignari cittadini che gettano tra i rifiuti come normale spazzatura estratti conto bancari, fotocopie di carte di identità e così via», dice Rixi, che cita ad esempio un articolo pubblicato proprio su questo giornale il 4 giugno scorso, chiede al Comune di fare una campagna informativa alla cittadinanza sui rischi che si corrono a gettare tali informazioni tra i rifiuti e per fare in modo che i cittadini evitino di lasciare leggibili i propri dati sensibili sugli incartamenti che vengono gettati.
Altro caso di degrado, più volte segnalato, è a Brignole. «Presso la stazione - dice Rixi - vi è un'alta presenza in mattinata di nomadi che si piazzano vicino alle macchinette che emettono i titoli di viaggio e ai distributori di acqua e caffé e importunano i viaggiatori. Chiedo al Comune di intervenire non sempre e solo a tutelare questa gente, ma a fare in modo che i viaggiatori che passano per la stazione Brignole, così come in altre stazioni cittadine, non vengano importunati e soprattutto derubati da questi individui che sono anche abilissimi borseggiatori. Questa presenza non è certo un biglietto da visita che può colpire favorevolmente i turisti».