Burlando al suo posto in aula, ma il dibattito salta

Chi poteva essere assente (giustificato) c'era, chi invece doveva esserci era da tutt'altra parte (ingiustificato). Così, ieri mattina, l'assemblea legislativa regionale ha vissuto una seduta abbastanza surreale, in cui i problemi «forti» della Liguria hanno ricevuto l'ennesimo rinvio: i problemi della ripresa e dello sviluppo, ad esempio, su cui si doveva accendere il dibattito, già rimandato la scorsa settimana, dopo le dichiarazioni del presidente Claudio Burlando.
Ebbene, per discutere sulla legge che consente alla Regione di pagare i crediti alle imprese, il governatore era regolarmente in aula dopo aver rinunciato a partecipare, come previsto, al congresso regionale della Cisl a Santa Margherita. Alla prova dei fatti, poi, Burlando e un drappello di assessori (fra cui Claudio Montaldo, Angelo Berlangieri e Renata Briano) si sono trovati di fronte al deserto: mancavano, con motivazioni ineccepibili, Nino Miceli e Edoardo Rixi (a Roma con l'assessore Enrico Vesco per la manifestazione dei sindacati sugli ammortizzatori sociali), Roberto Bagnasco, Aldo Siri e Marco Melgrati (con gli studenti nella delegazione regionale in visita alle foibe); altri consiglieri hanno dato «buca» senza apparente motivo.
A quel punto, si è dato spazio a interrogazioni e interpellanze. Una, fra le più significative, riguarda la necessità di dare soluzione definitiva al problema della presenza di cavalli allo stato brado nelle vallate del Tigullio: lo ha chiesto, in sintonia con Francesco Bruzzone (Lega) , il consigliere del Pdl Gino Garibaldi, secondo cui «non si può scaricare la responsabilità sui sindaci, ma occorre affrontare la questione, che si trascina da anni, prima dal punto di vista della tutela sanitaria e oggi da quello della sicurezza dei residenti. Non possiamo - ha concluso - continuare a fare finta di niente».
Successivamente Raffaella Della Bianca (Riformisti italiani) ha sollevato la questione dell'aeroporto di Genova abbandonato da compagnie aeree e con il costo dei biglietti sempre maggiori. In apertura di seduta, l'assemblea ha convalidato come consigliere Antonino Oliveri che subentra a Lorenzo Basso (Pd) eletto al Parlamento.