CARLO FELICEIntesa lontana E il Pd chiede di anticipare il Fus

Ancora fumata nera per la vertenza del teatro Carlo Felice in corso per evitare il commissariamento a causa della crisi economica dell'ente: servono 4.5 milioni per il pareggio di bilancio per il 2013. Durante l'incontro in Confindustria, azienda e sindacati sono rimasti ancora lontani a causa della richiesta della Fondazione dell'ente lirico di avviare con urgenza contratti di solidarietà al 50%. Ma c'è la volontà di arrivare a una soluzione. Intanto i sindacati hanno avuto certezze sul pagamento dello stipendio di giugno: avverrà entro il 10 luglio. Questo ha permesso al Teatro di incassare la disponibilità dei musicisti a partecipare al Festival di Spoleto sabato prossimo. Un appello al ministro per la cultura Massimo Bray perché con un «intervento mirato, deciso e tempestivo possa scongiurare l'esito rapido e infausto che si profila all'orizzonte del Carlo Felice di Genova» è partito dai sindacati di categoria. Mara Carocci, deputata genovese del Pd propone di «anticipare il Fus sulla quota relativa all'anno in corso che consenta di superare gli attuali problemi di liquidità».