Corte, grandi attori alla prova di Platone

Evviva Platone che riesce a portare un po' di luce dopo 2500 anni! Il Teatro Stabile di Genova continua con la sua operazione culturale sovvenzionata dalla Banca Carige e il Gruppo Unipol che lo scorso anno ha registrato cinque esauriti per il ciclo delle Grandi Parole dedicate ai Dialoghi del filosofo ateniese. «Le serate con Platone sono state un successo - ha detto il direttore Repetti- portando nella platea della Corte dai giovani agli anziani, tutti attenti ad ascoltare quanto importante sia il passato in relazione con la realtà contemporanea. Chi non riusciva a sedere rimaneva nel foyer davanti al grande schermo posizionato per dar modo a tutti di prendere parte agli incontri». Curatore come sempre Aldo Viganò, critico teatrale e cinematografico, da anni consulente culturale per il Teatro Stabile di Genova nonchè Presidente dei Critici: «Quest'anno prendiamo in esame l'opera di Platone La Repubblica, in cui si parla prevalentemente di arte. Già perché Platone è fondamentalmente un artista. Lui che studia gli esseri umani all'interno di uno spazio, contraddittoriamente nella sua Repubblica condanna l'arte. Il fascino del bello qui sembra essere negato. In Platone vige il pensiero aporetico e cioè la completa ricerca della verità. La sua provenienza da una famiglia di conservatori lo porta alla convinzione che gli uomini non nascono tutti uguali e li divide in tre categorie: filosofi, artigiani e guerrieri, un pensiero reazionario ma profondo che ovviamente ha trovato anche molti contrasti. Il suo guardare indietro è proiettato però alla costruzione di un futuro e per questo quanto detto 2500 anni fa sembra ancora utile e importante per chi lo ascolta». Gli appuntamenti di quest'anno partono lunedì 8 alle 20,30 con Eros Pagni e Orietta Notari che leggeranno brani da Fedro, Ione e La Repubblica, condurrà Maria Michela Sassi dell'Università di Pisa. Dopo la prima serata intitolata Arte e Bellezza, il ciclo proseguirà con Linguaggio e Retorica (sabato 13 aprile, ore 17: conduce Andrea Moro, leggono Massimo Venturiello e Fiorenza Pieri), Politica e Giustizia (22 aprile: conduce Paolo Flores d'Arcais, leggono Tullio Solenghi e Federica Granata) e con Educazione dei giovani (6 maggio: conduce Domenico Starnone, sceneggiatore cinematografico oltre che gran conoscitore del mondo della scuola, leggono Omero Antonutti e Alice Arcuri). L'ingresso alla Corte è libero sino all'esaurimento dei posti. Agli studenti e agli insegnanti che ne faranno richiesta verrà rilasciato un attestato di frequenza valido come corso di aggiornamento o da utilizzare ai fini dei crediti formativi.