Corte Lambruschini pronta ad adottare il «bruco»

«Il destino del bruco». No, non si tratta del titolo di un nuovo film con protagonista la larva verdognola, ma il fulcro dell’assemblea della Corte Lambruschini che ospita proprio il sovrappasso pedonale al centro di infinite polemiche. Una struttura visibilmente abbandonata che, ad oggi, se si esclude il trasporto mentale dei genovesi alle atmosfere cupe della pellicola di Blade Runner, serve a poco o nulla. Fra ristrutturazioni, ipotesi di abbattimento e paure dei cittadini ad attraversarlo di sera, non è cambiato niente. Il «bruco» rimane sempre lì, sornione.
«Vogliamo delle risposte chiare da questa nuova amministrazione, visto che la vecchia non è stata in grado di darcele - ha tuonato Beppe Damasio, presidente dell’assemblea di condominio - che cosa hanno intenzione di fare? Vogliono abbatterlo? Ristrutturarlo? Battano un colpo. La situazione attuale è insostenibile, la struttura è fatiscente, dimora di drogati e malintenzionati, quindi molto pericolosa. Abbiamo più volte interpellato Aster. Ma anche da quel fronte non si è saputo niente di niente. Qualcuno ci spiega quale sarà il destino del “bruco”?». La voce dei condomini, però, non si è esaurita solo in urla di protesta e rabbia, ma anche in una serie di proposte concrete per risolvere il problema e che, a breve, verranno consegnate agli uffici comunali competenti. Come sciogliere il nodo della questione? «Adottando il bruco». Già, prendendosi a carico le sorti della struttura che, però, chiedono in coro gli abitanti, «deve essere completata». «Pretendiamo delle risposte, ma siamo anche portatori di possibili soluzioni - ha continuato Damasio - partendo dal fatto che il tratto che passa sopra Via Emanuele Filiberto verrà abbattuto, quando vi sarà la totale messa in sicurezza del Bisagno, chiediamo che gli altri tratti ci vengano affidati. Siamo disposti a pulire e a riportare in condizioni decenti il bruco in modo volontario. Il Comune non spenderebbe un euro e il sovrappasso tornerebbe percorribile».
Innegabile, però, che l’opera, così come si presenta oggi, sia palesemente incompiuta. Il tratto più importante, quello che dovrebbe condurre direttamente alla stazione di Brignole, non è mai stato costruito. Ma i condomini gettano sul tavolo delle trattative un’altra proposta. «I cosiddetti "bruchini" interni sono importanti per gli abitanti della zona - ha spiegato l’amministratore Lorenzo Merello - perché collegano la torre B al teatro e alla Carige, ma la struttura vada va completata. Ci chiederanno: dove trovare i soldi? In Corte Lambruschini ci sono all’incirca 400 parcheggi interrati che il Comune ha dato in concessione a privati. La concessione a breve scadrà. Suggeriamo alla nuova amministrazione di commutare l’atto di concessione con uno di proprietà, iniziando così a battere cassa su questi posti auto. Potrebbero portare nelle casse comunali quasi un milione di euro. Perché non utilizzarne una parte per finire l’opera? Lo suggeriremo nero su bianco ad Aster e alla nuova Giunta».