CRIMINALITÀ

«Non intendiamo militarizzare il centro storico, ma abbiamo individuato le emergenze nei vicoli e puntiamo al potenziamento della sicurezza, soprattutto in quattro aree cittadine: via Pré, via del Campo, San Bernardo e Maddalena». Risponde così il prefetto di Genova, Giuseppe Romano, alle preoccupazioni per le aggressioni e gli scippi che sono aumentati nella città vecchia nelle ultime settimane. Lo ha confermato ieri durante la riunione del comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico che ha visto riuniti nel palazzo della prefettura i vertici di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili urbani e il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu. La prevenzione per arginare la microcriminalità prevede una possibile chiusura di due bar, ritrovo abituale di extracomunitari dediti all’abuso di alcolici, e una applicazione severa del regolamento che prevede il divieto da parte di qualunque esercizio commerciale di vendere bottiglie o bibite in contenitori di vetro dopo le ore 20. Saranno puniti, fino alla chiusura, gli esercizi che non osserveranno il regolamento. Per i bar nel mirino del prefetto potrà anche arrivare la revoca della licenza. Ieri si è discusso anche delle gang di maghrebini che chiedono il pedaggio ai cittadini per passare nei vicoli di alcune zone dei carruggi, una circostanza che tuttavia è stata smentita dai vertici delle forze dell’ordine. Di concerto con il Comune, il prefetto ha pensato anche di revocare l’abitabilità dei «bassi» dove viene esercitata la prostituzione. Ne sono stati censiti almeno 35 nella zona compresa fra Maddalena e Pré. «In questo caso non intendiamo - conclude il prefetto - fare crociate, ma occorre, anche attraverso provvedimenti amministrativi, ristabilire la legalità in queste zone degradate».