il derby

2QUESTIONE DI TIFO
Per chi sventola

la bandiera?
Non sventola certo per coloro che, vittime di una bieca necessità di rivincita, credono di tifare per una super-potenza a strisce, ma in realtà scelgono una sottile forma di riscatto dalle difficoltà della vita, esorcizzandole grazie alla non-cultura dello sport, grazie alla prepotenza del tacito, violento sottinteso del «si vince a tutti i costi», all'eliminazione di qualsiasi rischio.
Non sventola di sicuro per la sopravvivenza di un sistema-calcio seduto, anzi supino, di fronte alla commercializzazione estremizzata di un gioco che di ludico, educativo e formativo non ha proprio più nulla.
Non sventola proprio per niente al mondo, anche se è proprio lei a fare l'occhiolino ai tifosi brandendo l'asta, per la stampa e la televisione, asservite, strumentalizzate al 95% dai padroni del vapore, lontana anni luce dalle passioni, incapace di mostrare uno scatto di decenza, cosa dico, di indipendenza ed onestà intellettuale.
Non sventola nemmeno nei sogni più audaci per gli organi federali, e non c'è bisogno di aggiungere niente.
Spesso mi coglie il dubbio che in realtà non sventoli nemmeno per i tifosi impossibilitati ad andare allo stadio; ostaggi delle varie televisioni a pagamento, inebetiti dal nervosismo montante causato dai commenti tanto da smarrire il gusto del tifo.
Non sventola, ahimè, per tante e tante società-squadre che, per motivi slegati dalle fondamenta del tifo, scelgono dinamiche di mercato, di composizione delle rose, totalmente indifferenti alla questione.
Non sventola quando il sistema elegge atleti-simbolo, magari contrapposti (novelli Coppi-Bartali), utilizzando criteri totalmente diversi dal grado di identificazione che l'uomo, prima del calciatore, è in grado di suscitare nel pubblico...
Non sventola più di tanto neanche per quei tifosi «duri e puri» che «i giocatori passano, il Genoa resta...» è vero, ma non è vero del tutto. Se il Genoa resta, è anche perché non tutti i giocatori «passano» senza lasciarci traccia di sé.
Per chi sventola allora, la bandiera? Sventola per chi, ancora un pochettino, nonostante tutto, ci crede. Per chi crede che un angolino per le emozioni umane autentiche, in campo, a bordo campo, in sala stampa, in tribuna, nei distinti e in gradinata, ci sia ancora. Per chi riesce ancora a sentire, a sperare, che su quel prato verde (bè, verde...) si confrontino ancora, qualche rara volta, veri Uomini... e non semplici caricature manovrate dal burattinaio di turno. Per chi non può spiegarti perché tifa Genoa. Perché quando sei membro di un popolo, parte di un'emozione, mattone di un Muro, pietra levigata di una città... quando sei pronipote della Storia, ma bisnonno del Futuro, quando i colori del sole all'alba, e del mare scuro, sono quelli della tua vita... Quando sei tutto questo, e molto altro ancora, non esiste radiografia capace di mostrare come sei fatto... Agli altri.
Per chi riesce a vedere oltre le parole e gli articoli di giornale, a comprendere azioni, decisioni, scelte inconsuete.
Per chi rimane, per chi c'era, c'è e ci sarà. Come il nostro Capitano. Grazie, Marco.