il derby dei lettori

2 CAMBIAMO LE REGOLE
Quel fuorigioco

spezzetta partite
Il derby dei lettori, da quando è stato iniziato, contiene per lo più diatribe fra genoani e sampdoriani, che si affannano a dire tutto il bene possibile della propria squadra e tutto il male possibile della rivale. Io direi, invece, che si potrebbero anche esprimere pareri sul gioco del calcio, come la discutibile regola del fuori gioco che spezzetta le azioni, provoca errori di valutazione che falsano il risultato della partita. Ma perché non si può giocar a «tutto campo», limitando al massimo la zona proibita ad una quindicina di metri, davanti al portiere? Questa regola favorisce moltissimo chi si difende, penalizza gli attaccanti che quando avanzano vengono assillati dal dubbio di venirsi a trovare «oltre». Mentre il difensore col semplice fatto di fare un passo avanti si mette al sicuro. Si potrebbero portare alcune modifiche assai utili.
Per primo l’adozione della tanto reclamata moviola. Nel dubbio, il «capitano» della squadra penalizzata, dovrebbe chiedere l’intervento del giudice di campo il quale avrebbe la facoltà (controllato il filmato) di dare un giudizio inappellabile in merito. Secondo: i giudici di linea sono chiamati a delle maratone estenuanti, per seguire, su e giù, lo spostarsi delle azioni. Facile arrivino in ritardo quando matura la conclusione di ogni azione. Come fa il poveretto a venire a trovarsi sempre in perfetta linea coi giocatori, per controllare la posizione? Rimedio: portare i «segna-linea» a quattro. A ciascuno metà percorso.
Fuori gioco al «millimetro»: spesso si parla di azioni censurate perché l’attaccante è più in avanti di pochissimo... E qua sta al segnalinee decretare per il sì o per il no. Nella maggioranza dei casi, lui decreta per il fallo e si mette la coscienza a posto. Si può, così arrivare all’assurdo (mi si permetta il paragone bislacco) che si viene a sanzionare il fuori gioco quando i due sono perfettamente affiancati ma l’attaccante ha il naso più lungo che sporge in avanti. Provvedimento sanatorio per questi casi. Così come perché sia ritenuto valido il gol, solo quando la palla ha superato completamente la linea della porta; così l’attaccante dovrebbe essere giudicato in fuori gioco solo ed unicamente quando tutta la sua persona, si è venuta a trovare, al completo più avanti del difensore. Troppi gol validi sono negati per i soliti «millimetri» in discussione, e altri concessi quando il fuori gioco esisteva veramente. Si falsano così i risultati e ne sa qualcosa il Genoa per la partita con il Parma. Il gol di Milanetto era validissimo. Così il Genoa invece di venire a ritrovarsi al quarto posto dietro le tre grandi è piombato nel corposo gruppo che insegue.
2 QUESTIONE DI SARCASMO
Un buon Natale

a prescindere
Esco momentaneamente dalla fogna in cui abitualmente dimoro, per augurare al Sig. Luigi Parodi da Courmayeur buon Natale e felice anno nuovo, sperando che l'acidità, il sarcasmo e la frustrazione che trapelano sempre dalle sue parole non gli rovinino le feste. «Il topo di fogna»
Francesca Bagarelli