il derby dei lettori

2ANCORA A PROPOSITO DI CASSANO
In società non abbiamo tifosi,

e anche le formiche, nel loro piccolo...
Vorrei intervenire ancora brevemente sul caso Cassano. Nessuno mette in dubbio il comportamento orribile di Antonio e il fatto che vada pesantemente sanzionato. Ma può un uomo che sta morendo di fame, davanti ad una bella bistecca, dire: «no grazie, sono vegetariano!!!». Il tasso tecnico della squadra è di una pochezza impressionante. Dopo il Catania, mi sono toccato sentendo il mister dire che avevamo giocato un’ottima partita... credo che di questo passo segneremo un gol ogni 5-6 turni. Non abbiamo un esterno che sappia andare sul fondo per mettere una bella palla al centro. Un problema noto già da agosto, e siamo andati ai preliminari di Champions con Stanke e Mannini perché Lotito non ci aveva prestato ancora Zauri gratis e Sensi non ci aveva ancora dato a prezzo di saldo mezzo Guberti.
Non l'avete ancora capito che alla Samp viene «quello che nu ghe n'è atri» oppure il saldo di stagione. E non mi venga a dire il signor Sessarego che sono un «nasino» perché nessuno pensa a Samuel o Maicon. Ma di qui al minimalismo del'attuale cda credo possano esistere vie di mezzo. Ho ancora negli occhi lo strapotere fisico del centrale di colore del Metalist e dei 2 fenomeni brasiliani presi dal Palmeiras. Sarei proprio curioso di sapere se sono costati più di Pozzi. Il punto è che nel cda della società non c'è nessun tifoso; neanche Paolo si era mai svenato per un calciatore, ma aveva passione e Pagliuca lo aveva preso dopo averlo visto al Viareggio così come Vierchowod, Mannini, Lombardo; Vialli Mancini etc.. Oltretutto non si riesce più a concludere nessuna trattativa con altre società se non con giocatori inutilizzati. Senza passione non si va da nessuna parte e credo che i tifosi lo stiano capendo. Attenti, perché anche le formiche nel loro piccolo... S’incazzano.
2IL GUSTO DELLA NUTELLA
Spiegate a Fantantonio che nella vita

ci possono essere tante differenze
Cassano ha dimostrato di conoscere molto bene la differenza tra la merda e la Nutella. Sarebbe bello se conoscesse anche quella tra uno psicologo e un paracarro, visto che non gli mancano né il tempo, né i mezzi.
Piero Canepa
2LA FORZA DELLA RAGIONE
Garrone è un autolesionista

se butta via un patrimonio della società
Approvo incondizionatamente il contenuto dell'intervento dell'amico Gian Giacobbi (sempre più mitico) a proposito del caso Cassano. Il comportamento del numero 99 è stato gravissimo ma un atto di clemenza da parte della società, dopo una ovvia ed esemplare punizione, sarebbe bene accetto da gran parte della tifoseria blucerchiata. Il giocatore è patrimonio della società, dei tifosi e degli sponsor ed un arroccamento su posizioni oltranziste, di fronte a un sincero pentimento del reprobo, sarebbe autolesionistico sia sotto il profilo tecnico che economico. E, per concludere, a noi tifosi farebbe piacere vedere la Samp giocare di nuovo a calcio...
Giorgio Pisu
2L’ESONERO DI GASPERINI
Ma in campo andavano

i giocatori, non l’allenatore
Sic dixit Preziosi: Noi sembravamo una squadra di pecore, loro di lupi. Il Palermo era reduce da 2 gg. di riposo, il Genoa da 8, ma i più stanchi, svogliati e (alcuni) menefreghisti sembravano i rossoblù. In campo c'erano loro (e i loro stipendi) non il Gasp (che rimane comunque il migliore degli ultimi 50 anni). Forza Genoa!
Pino (72)
genoano da una vita
2L’ATTENUANTE
Era meglio dare più tempo

a un mister privo di troppi infortunati
L’esonero di Gasperini era nell’aria anche se forse non doveva essere così improvviso. A Preziosi piacciono evidentemente i colpi di teatro forse anche per soddisfare la naturale inclinazione a dimostrare la sua efficienza, propria dell’Uomo e del Manager!, e non voglio per questo assolutamente criticarlo. Voglio solo esprimere le mie perplessità sulla tempistica di questo cambiamento che a mio avviso doveva essere più meditato e non solo per dare al buon Gasperini la chance di riportare il nostro Genoa ai livelli più giusti, ma anche per poter meglio valutare le sue capacità di ottenere risultati soddisfacenti da una squadra profondamente rinnovata anche nelle caratteristiche tecniche dei suoi nuovi componenti.
Aggiungo che, a seguito dei tanti, troppi incidenti il vero Genoa nessuno lo ha ancora potuto vedere, solo qualcosa si era evidenziato con la partita di Milano contro il Milan, dove guarda caso, il Genoa a ranghi quasi completi, pur perdendo, aveva fatto intravvedere gioco e qualità propri di una squadra di rango in linea con la grande campagna acquisti del nostro caro presidente. Ormai Gasperini non è più l’allenatore del Genoa anche se rimarrà sempre nel ricordo come un grande e certamente fra i più grandi allenatori nella storia genoana. Peccato, a lui ma anche a noi non è stata data la possibilità di verificare la validità di questo percorso. Ballardini sarà un ottimo allenatore, ma dovrà avere il tempo di ambientarsi, conoscere i giocatori anche caratterialmente e cominciare a far giocare la squadra secondo la sua sensibilità e i suoi schemi. Speriamo che il risultato sia buono, anzi buonissimo e soprattutto veloce. Auguri.
Guido Corradi