il derby dei lettori

2IL DEPUTATO
Evitare di alzare i toni,

deve vincere lo sport
Il derby è sempre stata una partita a sé, più sentita rispetto a tutte le altre e, forse, quest’anno ancora di più alla luce della situazione di classifica della Sampdoria, ma qualunque sia il risultato della partita il tifo non deve degenerare in violenza: gli scontri, infatti, non hanno nulla a che fare con il tifo calcistico e, a maggior ragione, con l’entusiasmo e la passione per lo sport. Bisogna evitare di alzare i toni riguardo ad una partita già di per se molto delicata.
In questa partita i genovesi possono dare a tutta Italia un importante esempio di civiltà e di tifo: ci sono tutti i presupposti per una partita combattuta sul campo, ma senza alcun tipo di scontro sugli spalti e fuori dallo stadio.
Le polemiche siano poco produttive e portano solo ad infiammare un ambiente già caldo: deve vincere lo sport.
deputato genovese Pdl
2LA REPLICA/ 1
I doriani e un complesso d’inferiorità congenito
Caro Massimiliano, noto che i tifosi sampdoriani hanno perso la spocchia che li ha sempre contraddistinti e non fanno altro che parlare di noi genoani a dispetto della loro proverbiale indifferenza al mondo rossoblù. Mi riferisco in particolare al signor Nello Caccavale, il quale nella sua ultima dell’altro giorno mi accusa di essere «piccino, meschino e provinciale» perché ho osato criticare l’evento della convocazione a Tursi della squadra blucerchiata voluto dalla signora sindaco «sampdoriana doc».
Nella sua reprimenda dice che la sua squadra ha vinto dei trofei (se i nostri, caro Caccavale, risalgono all’età della pietra i vostri sono ormai dell’età del ferro...), che il nostro unico «sfizio» è quello di vincere il derby in quanto noi genoani abbiamo un complesso di inferiorità atavico. Vincere un derby è sempre un motivo di orgoglio sia che si tratti di stracittadine tra squadre blasonatissime sia che si tratti di partita tra squadre di basso rango. Pertanto se il Genoa domenica vi giustiziasse sarei molto felice così come penso lo sia stato lei nel 2003 quando vincendo il derby ci spingeste verso la serie C. Si ricorda la manina, gli striscioni di sfottò e altre cose?
Pertanto alla luce di questo recente fatto avrei da obiettare, infine, sul fatto che i genoani abbiano un atavico complesso di inferiorità. Vorrei rammentare al signor Caccavale che la Sampdoria nacque dalla fusione di varie squadre di delegazione proprio per cercare di contrastare l’egemonia calcistica del Genoa. Quindi se quello dei genoani è un complesso di inferiorità atavico quello dei sampdoriani allora è addirittura congenito!
Gustavo Gavotti
2LA REPLICA/ 2
Come il Führer nel bunker

Verginelle in cerca di pietà
Eccezionale signor Caccavale! Perché lettere come la sua sono veramente gustose. È come guardare le vostre trasmissioni tra pianti e mugugni. Astio, livore, sofferenza! Addirittura uscite fantascientifiche, come ultimo paladino della sempre più sbiadita spocchia blucerchiata.
Le sue parole sembrano quelle del Führer che comanda le truppe fantasma dal bunker, ormai assediato dai sovietici. Dunque grazie. Perché questo è l'aspetto più divertente, da tifoso rivale; e dico gode, senza remore, senza fronzoli, perché tutti godiamo delle disgrazie altrui (nel calcio).
Anche voi, ma ora che siete nella bratta vi fa comodo fare le verginelle in cerca di pietà, nonostante l'aver goduto perennemente delle nostre peggiori iatture. Perfino lo scorso anno, appena qualificati in Champions (pardon, ai preliminari...), il pensiero era rivolto a noi con previsioni a mezzo sms, striscioni e ogni mezzo di diffusione possibile di «nostri forti bruciori di...». Ma come spesso accade, per la legge del contrappasso, i bruciori che son svaniti da una parte, son in arrivo dall'altra, in una lenta agonia dall'esito molto ma molto incerto.
Ma poi... non cominciano ad essere vecchiotti i vostri «trionfi» di quasi un quarto di secolo? E non eravamo noi quelli a rifugiarci nel passato? Vuoi vedere che qualcosa è cambiato, un cambiamento recentissimo e che durerà poco, ma altrettanto epocale per noi e per voi da antidepressivi?
Dunque la prego. Rincari la dose. Risponda in «sandorianesimo puro» alla mia replica. Mi ostenti nuovamente l'orgoglio multicolor, del retrocediamo con dignità senza farci aiutare, mentre suoi simili esultano ai goals del Genoa su Brescia e Lecce, mentre la sindaca (mia no di certo, sia per parte politica che per simpatie ciclistiche) mendica un punticino se non tre agli odiati rivali; Mentre vi tocca rivalutare (se non baciare dove passa) il tanto ridicolo Preziosi (se le ricorda quanta ilarità dietro al suo «Non mollo»?) per la grande lezione di stile e sportività che ha dato, imponendo serietà alla sua squadra.
Ed allora... buon derby caro Caccavale, e buon fine campionato!
Giacomo Puppo