il derby dei lettori

2IL FAN SCONSOLATO
Visti i risultati i Garrone dovrebbero passar la mano
Spettabile Redazione Genovese de «il Giornale», la Sampdoria è in B e questo è giusto, dato che da quando sono stati venduti Cassano e Pazzini ha fatto schifo; nelle dichiarazioni dopo partita il signor Edoardo Garrone ha detto «l'impegno mio e della mia famiglia per la Sampdoria resterà immutato»: visti i risultati conseguiti, non potrebbero, lui e la sua famiglia, passare la mano a chi sappia far meglio?

2DAI PRELIMINARI DI CHAMPIONS ALLA SERIE «B»
Mi rattrista la derisione per essere precipitati così
Carissimo Lussana, nella mia lettera che pubblicasti il 9 febbraio di quest'anno, dopo una serie di modesti consigli, considerazioni ed ipotesi (purtroppo dolorosamente avveratesi) rivolte al presidente Garrone ed ai tifosi blucerchiati dopo le ben note vicende, concludevo affermando che «i conti si sarebbero fatti alla fine». Ecco, adesso che l'agonia è finita, i conti purtroppo non tornano ma sono drammaticamente in rosso. Certamente c'è di peggio nella vita che avere la squadra del cuore in serie B, ma più di tutto mi infastidisce ed amareggia il modo con cui Duccio ha trattato le varie questioni. Non è da un «manager» della sua esperienza e capacità aver commesso i riconosciuti errori che, non solo sportivamente ma soprattutto finanziariamente, si sono rivelati fatali. In particolar modo mi rattrista il fatto di essere umiliati e derisi da tutto il mondo calcistico per essersi suicidati quando si era pervenuti al top della positivissima conduzione della Società: dalla B ai preliminari di Champions League, per precipitare nuovamente in B nel volgere di pochi mesi. Credo sia anche questo un poco invidiabile primato! Edoardo Garrone ha fatto dichiarazioni assai importanti ed impegnative: non resta che concedergli fiducia che, da parte dei magnifici ed esemplari tifosi blucerchiati, certamente non mancherà. Se son rose, fioriranno! Molto cordialmente e con amicizia.
Gian Giacobbi
2UNA BRUTTA PAGINA PER GENOVA
Ma i veri blucerchiati adesso stanno più uniti
Egregio dottor Lussana, adesso che la Samp è finita in «B» consentimi alcune considerazioni. È stata una retrocessione maturata attraverso una serie incredibili di errori sia dal punto di vista dirigenziale che tecnico. I rincalzi chiamati a sostituire Cassano e Pazzini sono stati schiacciati da una responsabilità maggiore delle loro capacità che sono buone ma non eccelse. Anche la fortuna ci ha messo del suo come dimostra il gol regolare di Pozzi annullato da Mazzoleni. Quanto al comportamento del Genoa nel derby è stato a dir poco squallido. E non perché ha fatto la sua partita e ha vinto ma per il livore e l'acredine che ha messo in ogni contrasto. Anche il pubblico non è stato da meno con cori e striscioni che con lo sport non hanno nulla a che fare. Una brutta pagina per Genova e per il Genoa. Comunque è inutile recriminare. Questo è il livello medio del calcio italiano ed è per questo motivo che gli stadi sono sempre più vuoti e da noi restano solo i calciatori che non hanno mercato.
E vengo al nocciolo della questione. A mio nipote che da quando era in fasce tifa Sampdoria ho chiesto se sarebbe andato ugualmente allo stadio ora che la sua squadra è in «B». Mi ha risposto «ora più che mai perché è in questi momenti che serve l'aiuto dei tifosi». Ecco, vorrei che Garrone pensasse ai tifosi come lui prima di prendere delle decisioni scellerate... Gradisci assieme ai tuoi bravi collaboratori i miei più cordiali saluti.
Giovanni Trovato