IL DERBY DEI LETTORI

Resta difficile capire Pasquale Sensibile e quindi la Sampdoria.
1) Sensibile. A giugno il nuovo direttore sportivo ha carta bianca dalla famiglia Garrone. Contatta diversi allenatori, tra cui Beppe Iachini. L'aveva conosciuto quando giocava nell'Ascoli e suo padre Aldo era il «secondo» dell'allenatore Vujadin Boskov. Il ragazzino Sensibile era diventato amico di tanti calciatori e in particolare Iachini.
Diventato direttore sportivo della Sampdoria lo incontra e lo sonda. Poi decide di puntare su Gianluca Atzori. Ora, dopo l'inevitabile licenziamento di Atzori decide che il sostituto ideale è Iachini.
È difficile capire un atteggiamento del genere.
2) Donadoni. Dopo la sconfitta contro il Vicenza, sempre Sensibile scende negli spogliatoi di Marassi, annuncia il licenziamento di Atzori. Poi traccia l'identikit del tecnico scelto per sostituirlo. Non fa nomi ma tutti i cronisti dall'identikit scrivono che si tratta di Roberto Donadoni. Tutte le indicazioni date da Sensibile portano all'ex CT della Nazionale.
Alla fine il Ds ammette che si tratta di Donadoni. Che però si è preso mezza giornata per decidere. Alla fine Donadoni decide di non accettare l'incarico. Sensibile gli ha detto infatti che l'impegno deve essere quello di portare la Sampdoria in serie A. E l'allenatore che tra l'altro è legato al Cagliari ancora da un altro anno di contratto, non se la sente di garantire la promozione con la squadra scelta da Atzori.
Domanda inevitabile: perché Sensibile ha indicato Donadoni senza essere sicuro della sua disponibilità? Ora tutti sanno che Iachini è stato una soluzione di ripiego.
3) Atzori. Ho letto tanti giornali, ma non ho trovato una nota, secondo me, importante. Che Pasquale aveva messo nei guai Atzori con la pletora di attaccanti. Non si possono avere cinque punte nella rosa. Il Ds all'inizio del mercato aveva annunciato la messa in vendita di Pozzi e di Maccarone. Le punte, concordate con Atzori, avrebbero dovuto essere: Bertani prelevato dal «suo» Novara e Piovaccari, uomo gol del Cittadella. Penso che Piovaccari sia stato scelto perché aveva vinto la classifica dei bomber di serie B, non per conoscenza specifica. Basti vedere come gioca Piovaccari: punta dritto alla porta, non guarda i compagni di squadra. Quindi poteva andar bene al Cittadella dove tutti i palloni erano indirizzati a lui, non certo per una Sampdoria che doveva puntare sul gioco di squadra. Piovaccari è un individualista anarchico.
Sul mercato, per svariate ragioni, Sensibile non era riuscito a vendere né Pozzi né Maccarone e quindi sono rimasti anche loro. Poi Atzori ci ha messo del suo dicendo che nel gruppo poteva starci anche Fornaroli, rientrato a Genova dal Sud-America (per tre anni la Sampdoria l'ha prestato ma nessuno l'ha riscattato). Cinque attaccanti per due posti (e in trasferta, uno). Invece di scegliere il tandem giusto, Atzori li ha alternati. Ed è stato il caos completo. Ma un po' di colpa ce l'ha anche chi gli ha messo a disposizione cinque attaccanti.
Il buon Sensibile ha dichiarato che a fine campionato trarrà le conclusioni anche sul suo conto. Ma a nostro avviso ci sono elementi sufficienti per giudicarlo sin da adesso. O no?