Il derby dei lettori

2 QUELLI CHE NON SI ACCONTENTANO
Caro presidente,

vorrei essere più ambizioso
Carissimo Presidente, la (lunghissima) lettera del Signor Giacomo Puppo (quasi una mezza pagina di giornale) ove lo scrivente espone il suo punto di vista sulle vicende del Genoa. Lo scrivente ce l’ha coi «tifosi» che brontolano sempre per i risultati e, così li rimprovera: Ma che volete? La luna? Bisogna accontentarsi... Lui è di quelli che si «accontentano».
Secondo lui, il Presidente fa fin troppo Diamine! Ha messo in squadra (anche se «di passaggio») campioni quale Borriello, Milito, Motta e Ranocchia. Cui affianca, a pari merito altri che campioni non sono, ma solo discreti giocatori. Cita Ferrari, Biava, Kucka che sono bravini ma, non certo, campioni. Si è dimenticato di un certo Criscito... Ma mi dica, signor Puppo a lei basta (e ce ne cresce) che il Genoa (da anni) vagoli dalla zona pericolosa sino ad un massimo di collocarsi, nel tabellone, all’ultimo posto a sinistra o al primo della fila di destra? Perché non può battersi con programmi migliori come fanno squadre di città minori (Palermo, Cagliari) e, guarda, guarda? una Udinese che vanta nei riguardi di Genova, un potenziale economico e di spettatori minore? Non parlo di pretese di «scudetto» anche se i cugini, dell’immediato dopoguerra ci sono arrivati. Così come hanno raggiunto questo traguardo un Verona, un Cagliari... Il Genoa dovrebbe partire con un programma di arrivare a respirare l’aria dell’Europa? Arrivarci, almeno, senza pretese di vincere ma, quando si rinforza la squadra con «avanzi» invenduti di magazzino, quali un Toni, un Floro Flores e un Caracciolo, certo che i risultati non arrivano. Ma se al sig. Puppo, sta bene così, così sia. Ai genovesi che ricordano i Nove Scudetti (anche se in epoche quasi da preistoria) non sta bene di essere valutati (risultati confermando) a squadre provinciali quali il Cosenza, il Catania, il Novara ecc. Con tanti cari saluti ed Auguri suo