il derby dei tifosi

Mercoledì scorso chi ha seguito la nostra Sampdoria a Torino è stato costretto a pagare la cifra ad ora più cara per una partita del campionato italiano: 30 euro.
È nostro dovere e piacere, in quanto seguaci della Sampdoria, esserle a fianco ovunque ma rifiutiamo che le nostre tasche di tifosi onnipresenti siano saccheggiate da società che di certo non campano con i soldi dei nostri biglietti. Oltre certe cifre, 30 euro, non siamo disposti ad andare. L’escalation dei prezzi dei settori popolari è stata costante: eppure mai eravamo arrivati a queste vette!
Succede questo: alcune società propongono, partita per partita, agli avversari di turno, di adottare un prezzo concordato per le rispettive tifoserie in trasferta. Con alcune società si trova un accordo, con altre no. Il risultato è che i tifosi la cui società non ha voluto accordarsi al ritorno pagheranno la stessa carissima cifra degli avversari. Insomma, un gioco di ripicche che va a discapito solo e soltanto dei tifosi che ancora vogliono seguire dal vivo la loro squadra.
D’altro canto il tifo in trasferta è uno dei patrimoni storici del calcio italiano. Chi, tifoso della propria squadra, non ricorda con emozione quella particolare trasferta fatta? Quale giocatore, o allenatore, o presidente non cita continuamente «tutti i tifosi che ci hanno seguito così distante»? Siamo stanchi di sentirci propinare formule, tessere, progetti per riportare la gente allo stadio quando poi si propongono prezzi incompatibili con il tenore di vita di una famiglia media italiana. Tuttavia non ci piacciono i lamenti sterili, ed i vittimismi, e nonostante sia evidente il tentativo di lasciare a casa la parte aggregativa del calcio, i tifosi organizzati (in particolare in trasferta, dove generalmente si va insieme ad altri compagni di tifo) vogliamo cogliere l’occasione fornitaci dalla Juventus F.C. con il colpo basso di mercoledì per lanciare un appello a tutte le società calcistiche:
«Biglietti ospiti prezzo massimo 15 euro “care” società: chi ci sta?»
Questa richiesta verrà inviata a tutte le società (per ora di serie A). L’adesione alla stessa rappresenterebbe per una volta un gesto concreto per tutelare gli interessi dei tifosi di calcio, al di là di proclami e parole.