Derrick all'aeroporto, proteste dei residenti

Da lunedì 10 giugno i container della Derrick cominceranno ad affluire al nuovo deposito ricavato in zona aeroportuale. Il 70 per cento del traffico pesante diretto o in uscita dalla Derrick non interesserà più via Borzoli né sul versante di Fegino, né su quello di Sestri. L'attività residua dell'attuale deposito sarà limitata a 30-40 transiti giornalieri contro i precedenti 300, oggi già ridimensionati a 120. Nel frattempo sono terminati i lavori di demolizione del palazzo di via Giotto, anche se resta in attività il cantiere per la messa in sicurezza del torrente.
Le nuove condizioni rendono comunque possibile ripristinare il precedente regime di circolazione dei mezzi pesanti, che da lunedì prossimo potranno anche scendere in direzione di Sestri Ponente. La situazione della viabilità nella zona di Borzoli, anche in considerazione dei nuovi lavori previsti per il Rio Fegino, continuerà ad essere monitorata dalla Polizia Municipale.
Polemiche nelle scorse settimane si erano sollevate da parte dei residenti della nuova Marina Aeroporto, situazione alla quale aveva replicato il presidente dell'Aeroporto Marco Arato: «Qualora non avessimo acceduto a tale richiesta - ha scritto in una lettera rispondendo a residenti della zona che lamentavano il trasferimento -, vi sarebbe stato il concreto rischio che quell'attività si spostasse da Genova con la conseguente perdita di numerosi posti di lavoro; una prospettiva inaccettabile, specie in questo periodo».
Intanto, nella zona si è già costituito il comitato «No container all'Aeroporto» che considerano la scelta del Comune «sciagurata e incomprensibile».

Commenti

magolino

Mer, 05/06/2013 - 08:41

...ecco, caro comitato no-Ct , questa è una avvisaglia di quello che succederà quando genova, non avendone le caratteristiche geofisiche, forzatamente sarà "consacrata" città terminalistica. I CT/ dovranno pur trovare un "rifugio" no? Ke Linse