il dibattito

2 REPLICA ALL’ASSESSORE

I cittadini hanno ragione

a non fidarsi dei «cantuné»
Spettabile Redazione Genovese de il Giornale, nella sua risposta (la cui ironia di bassa lega non mi riguarda) pubblicata domenica, l'Assessore Scidone ipotizza una scarsa considerazione e fiducia dei Cittadini nei confronti della polizia municipale, affermando «... significa che in Italia siamo messi molto male»: non in Italia, Scidone, a Genova! Se i membri di un'istituzione piuttosto che prevenire un fatto pericoloso percorrendo, per fare un esempio, la sopraelevata in moto per scoraggiare gli automobilisti ad infrangere il codice della strada, preferiscono appostarsi in corso Saffi per riprendere dall'alto con idonee apparecchiature i trasgressori e contravvenirli, attua la politica del «chi se ne frega se fai qualcosa di pericoloso, a me interessa incassare la multa!»: e questo non è un comportamento che ispiri simpatia, e tanto meno stima, verso quell'istituzione! Tutto il resto è aria fritta, per quanto mi riguarda la cosa muore qui.
Cordialmente.

2 IN SERVIZIO

I vigili urbani non indossano la cintura di sicurezza
Egr. Dott. Lussana, le pongo una domanda retorica: perché i vigili urbani non indossano la cintura di sicurezza quando viaggiano sulle auto del Corpo? La legge li esenta da tale obbligo solo nei servizi di emergenza; in altre circostanze devono indossare la cintura di sicurezza come noi comuni mortali.
Elio Lamagna
2 IL CONSIGLIO

Pdl e Lega devono disertare

le trasmissioni «partigiane»
Se fossi segretario del Pdl o della Lega nord direi ai miei collaboratori di non andare più a Ballarò, 8 e mezzo, l’Infedele, Che tempo che fa e L’ultima parola, oltre a non comprare più i giornali di sinistra perché, partecipando a quelle trasmissioni, è come giocare una partita di calcio con l’arbitro che tiene per la squadra avversaria: non si può mai vincere!
Se i segretari agiranno così, finirà che i conduttori di dette trasmissioni parleranno solo tra di loro, togliendo finalmente credito a programmi che non valgono una cicca...!
Bruno Ravera
2 BLU AREA

Ci mancava solo «Puffarello»

nella città dell’accoglienza
Sono arrivati i Puffi e Genova non poteva non prenderne almeno uno!
Diamine, siamo la città dell'accoglienza!
La città che ha la comunità ecuadoriana più grande del mondo, dopo l'Ecuador, il simpatico mercatino abusivo arabo, il profumato Suq, pittoreschi riti tribali con sacrificio umano col machete sugli autobus, le capanne a Brignole e si comincia a vedere qualche signora in svolazzante abito etnico con cesta di cibo sulla testa.
Manca solo qualche barrito notturno nei vicoli e Tarzan su un lampione.
Ci stiamo evolvendo, insomma.
Volevamo farci mancare i Puffi?
I puffi sono simpatici esserini che trasformano tutto in blu e parlano tutto in puffese.
C'è il puffo saggio, il puffo scozzese, il puffo brontolone.
A noi è puffato il Puffarello.
Puffarello puffa tutte le zone libere della città, le puffa di blu, come deve, ed infine te le puffa a due euro e cinquanta l'ora.
Se per caso uno ripuffa dall'ora pagata di pochi minuti, deve puffare un extra-pagamento che arriva anche al 1000% della tariffa.
Non sappiamo chi sarà il nuovo sindaco di Genova.
Di sicuro saremo pieni di puffi.
Marco Marchionni
2 BOLZANETO

Da mesi l’ex area Compiano

è inagibile e inutilizzabile
Caro direttore, vorremmo segnalarle in quale situazione si trova ancora parte dell'ex Area Compiano, in Via Giro del Vento a Bolzaneto.
Da più di 9 mesi è stata inaugurata parte dell'area del parcheggio pubblico che però alla sera manca di illuminazione. L'altra parte giace in una situazione incresciosa: un'area recintata, inagibile e inutilizzabile.
Considerato che la delegazione di Bolzaneto in questi ultimi anni ha visto crescere la richiesta di parcheggi sia per soddisfare gli abitanti sia per permettere ai clienti di recarsi a comprare presso i negozi del quartiere, sarebbe importante che la Civica Amministrazione comunale agisca perché quest'area venga messa a disposizione degli abitanti. Oppure vista la carenza di spazi verdi, potrebbe essere utile la costituzione di una piccola area verde perché i bambini possano andare giocare in sicurezza.
Insomma sarebbe bene che l'area trovasse una destinazione definitiva prima delle elezioni comunali perché non inizi la valanga delle promesse e l'area continui a rimanere in uno stato di abbandono per un altro anno.
Cordialmente
Simone Femia
Capogruppo Udc
Salvatore Maisto
Consigliere Unione a Sinistra
Municipio V Valpolcevera
2 ALLA SCUOLA «BRIGNOLE SALE»

Sparito l’avviso che invitava a comportamenti più educati
È iniziato il nuovo anno scolastico e, come già l'anno scorso, è apparso lodevolmente un cartello proprio all'ingresso della scuola Brignole Sale in Via Monte Zovetto nel quartiere-bene (bene? ma dai numerosi escrementi lasciati dall'amico dell'uomo sui marciapiedi non si direbbe) di Albaro che proibiva l'accesso ai cani per motivi di igiene. Apriti Cielo! L'accostamento dei cani all'igiene qui a Genova è una bestemmia. Si può parlar male delle moglie degli amici o del loro parentado ma non dei cani, il nuovo feticcio. Infatti dopo pochi giorni il cartello è stato fatto sparire da «ignoti».
Ma se pure la scuola che ha per compito l'insegnare viene boicottata, vuol dire che è proprio finita. Addirittura sta prendendo piede l'uso di mettere il cane nel carrello della spesa nei market senza che gli addetti abbiano a ridire, anzi, addirittura su invito della cassiera come è successo l'altro giorno in un discount. Non ci sono più limiti!
Che taluni proprietari facciano mangiare l'amico dell'uomo a tavola o addirittura dormire in loro compagnia nel letto sopra o sotto le lenzuola sono affari loro, ma che si arrivi in pubblico a questo grado di inciviltà è inaccettabile. E l'Autorità? E gli Uffici di Igiene? Anziché pretendere che un analogo cartello venga affisso in tutti i negozi specialmente in quelli alimentari lei fa la gnorri.
Viene alla mente la frase che la nera Serafina di razza Bantù esclamò un giorno nel vedere una persona che teneva un cane in braccio: no cane, bimbo in braccio!
Che lezione per noi "gente civile" !
Giuseppe Torazza
Genova
2 L’APPELLO AL SINDACO
Altro che «Notte bianca», Marta

faccia riparare corso Italia
In questi giorni si parla molto del Salone Nautico, dell'afflusso di visitatori che ne seguirà, e così via.
Vorrei chiedere alla signora Sindaco se è tanto tempo che non percorre a piedi Corso Italia; io penso che la Sua ultima passeggiata risalga quantomeno a fine '900, altrimenti, anziché finanziare le notti bianche e altre utilissime spese del genere, avrebbe fatto riparare le numerosissime buche e piastrelle rotte che hanno ridotto molto male la passeggiata, che sarà percorsa da molti dei partecipanti al Salone nei prossimi giorni.
Grazie per l'attenzione e Vi saluto cordialmente
Gustavo Basevi