il dibattito

2 LA SOLUZIONE DI RAVERA

Vendere le spiagge

per coprire il buco
Questa lettera è importante perché è come se fosse indirizzata al ministro Tremonti.
Nel 1910 il ministro della Difesa, avendo bisogno di soldi e non avendo la possibilità di reperirli attraverso lo Stato, mise in vendita un pezzo di spiaggia per circa 10 milioni di allora (tale spiaggia è qui a Genova, il Lido, dove hanno costruito un grande stabilimento balneare). Non vedo il perché anche oggi non si possa ripetere tale operazione che, oltre a fare incassare allo Stato del denaro fresco, permetterebbe ai proprietari di... vendere il sole anche d’inverno!
Lo Stato non perderebbe niente perché avendo stabilimenti aperti estate ed inverno, si avrebbero 2 vantaggi importanti: si assumerebbe più personale; i proprietari pagherebbero le tasse in base all’attività. Su quanto ho detto ho una documentazione completa per la quale sarebbe bene che Tremonti mi telefonasse per spiegargli meglio il mio grande progetto.
2 IL RUOLO

Noi politici, dipendenti

precari dei cittadini che votano
Egregio Direttore Lussana, siamo quasi arrivati alla fine di questa legislatura che ha avuto inizio a maggio del 2007. Tra poco, meno di otto mesi, i cittadini saranno chiamati a rinnovare i loro «dipendenti» (leggasi politici) nelle tre locali Istituzioni: Provincia, Comune e Municipi. Si ho detto «dipendenti» in quanto noi eletti, per poter «lavorare» come politici abbiamo bisogno che gli elettori ci «firmino/rinnovino» (leggasi votino) il «contratto a tempo determinato» (leggasi legislatura) sulla base di quello che come Schieramento, come Coalizione, come Partito e come politico abbiamo «promesso» (leggasi programma da attuare) di portare a termine per il bene della cittadinanza.
Lo scorso 22 settembre il Presidente del Municipio I Genova Centro Est ci ha convocati per discutere sul «Parere sul Piano Urbanistico» (casi di Stazione Principe e Caserma Gavoglio). Alla fine dell'incontro, da parte dei cittadini presenti, è stato chiesto ai funzionari comunali di chi attualmente fosse la proprietà della Caserma Gavoglio; la risposta è stata «del Demanio». Ora, se non ricordo male, l'emittente Primo Canale aveva trasmesso (l'11.04.2007 alle ore 12:40) un’intervista (ancora on-line sul sito dell'emittente) in cui l'allora Presidente della Circoscrizione (attuale Capogruppo Pd in Municipio) Bellezza, affiancato dall'On. Roberta Pinotti, parlava di opere da compiere a favore della cittadinanza locale in virtù del passaggio di proprietà della Caserma Gavoglio dal Demanio al Comune di Genova ad opera della sinistra sia nazionale che locale. Due giorni fa i cittadini del Lagaccio si sono svegliati con una amara sorpresa: la Caserma è ancora del Demanio!
Vincenzo Falcone
Capogruppo AN - Municipio Centro Est
2 SOPRELEVATA DA PAURA
Oltre al guard rail

ora fa paura pure l’asfalto
Spettabile redazione, non so se qualcuno di Voi ha percorso la sopraelevata dopo la nuova «asfaltatura».
Per quello che ho visto ma soprattutto sentito, il manto stradale vecchio è stato scarificato e su di esso è stato passato un sottile strato di asfalto, in modo che le tracce della scarificazione (si dice cosi?) sono rimaste inalterate e su un qualsiasi mezzo a due ruote si viaggia come sul ghiaccio. Non so chi ha chiamato un campione motociclista a testare la strada, ma probabilmente la sua specialità è il motocross se ha trovato valido il lavoro effettuato.
Se prima il pericolo era il guard rail oggi abbiamo anche il manto stradale!!!
Giovanni Carbone