il dibattito

2L’AFFITTO ALL’HOSPICE GIGI GHIROTTI
Parenti e ammalati

sono i veri «indignati»!
Caro Massimiliano, ho letto su il Giornale di domenica 16 ottobre dove un articolo riporta la notizia che la Regione esige ben 48.000 (quarantottomila) euri dall'Hospice di Bolzaneto. Non so se molti (fortunatamente per loro) conoscono questa struttura, ma personalmente ho avuto una parente che ha dovuto soggiornarvi fino alla fine dei suoi giorni e vi assicuro che è stata assistita con una cura veramente amorevole con a capo il Prof. Franco Henriquet e tutto il personale. I parenti e gli ammalati che devono far capo a questa struttura e che l'Assessore Montaldo richiede quella cifra potrebbero essere i veri INDIGNATI!
Con stima.
Francesca Doglio
2GLI SCONTRI CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE
A Roma non c’era protesta,

ma atti di teppismo criminale
Caro Massimiliano, il silenzio «assordante» sui fatti di Roma si pone in un clima di estrema confusione nel quale in molti abbiamo atteso (me compreso) la risposta politica che molti personaggi della sinistra nazionale e locale, non sempre estrema, hanno dato in questi giorni. Se Walter Veltroni è famoso per i «si ma anche», oggi questo centro sinistra si distingue per «si, ma gli altri». Le colpe sono della crisi economica, dei governi, della nuova dimensione della finanza globale, queste sono le giustificazioni che vanno per la maggiore.
Il centro sinistra quello del politicamente corretto, quello che difende i figli a qualunque costo contro chi rappresenta «le regole di vita», quello del tutto concesso, quello del cavillo «socio-sostenibile» buono per tutte le occasioni, quello che si incazza solo contro Silvio Berlusconi e che fa di un finto cattolicesimo il suo scudo. Quello che ha smontato pezzo per pezzo la famiglia e che fa dei valori dell’usa e getta il proprio Dna. Questa filosofia di vita permessivista che non crede nelle regole che governano una comunità come bene supremo, sono degli ipocriti che fanno del credo nella propria coscienza il fine ultimo: rendere conto a se stessi giustificando in questa maniera tutto quello che si fa perché la colpa è sempre degli altri. Le Istituzioni e le forze dell’ordine rappresentano i cardini del nostro Stato dove tutto è scritto nella Carta Costituzionale. Quella di Roma non è stata una manifestazione di protesta è stato solo un atto di teppismo criminale allo stato puro. Questa forma di psicologica condanna dei fatti di Roma di una parte della società italiana testimonia una precisa volontà, creare uno stato senz’anima. La violenza è solo violenza e non può essere accettata e tanto meno neanche valutata, va solo condannata.
Gian Luca Fois
2SCARSO IMPEGNO IN POLITICA
Dalla Cei nessun cartellino rosso

anti Cav, ma un richiamo ai cattolici
Sui giornali di area progressista il Forum Cattolico di Todi veniva presentato come se la Cei avesse fischiato la fine della partita di Berlusconi. Questo accade quando i giornalisti tendono a confondere fra quanto accade e quanto vorrebbero che accadesse. Stessa sorte è toccata all’ultima Prolusione Cei dove il richiamo all’impegno e alla sobrietà nella vita privata e pubblica si è trasformata in un «cartellino rosso» per Berlusconi. Il vero richiamo è quello a non tirarsi indietro e a tornare a considerare come prioritario l’impegno e la responsabilità dei cattolici nella società. In concreto testimoniando nella propria vita privata il rispetto per gli altri e operando nella vita pubblica cercando di essere degni delle situazioni in cui ci si viene a trovare e delle persone che si incontrano. Facendo questo i cattolici impegnati nella società… potranno essere quel sale della terra capace di innescare la voglia di riscatto e il coraggio di decidere per il Bene Comune senza guardare il proprio tornaconto elettorale o personale. Fare questo sarebbe la vera «rivoluzione» altro che… indignados!
Enrico Cimaschi
Capogruppo Liguria Moderata Municipio 1 Centro Est
2LA POESIA
Silvio avrà ancora la maggioranza

E la sinistra andrà in soffitta
Da una parte l’esultanza/ dall’altra la sconfitta/ in piedi c’è la maggioranza/ la sinistra va in soffitta./ Lo stratagemma usato/ da Bersani e Franceschini/ è stato subito annientato/ perché privo di confini,/ giunti al numero legale/ pien di rabbia è la badessa:/ ha scoperto che fa male/ aver perso la scommessa,/ non parliamo poi di Fini/ impietrito sullo scranno/ di Di Pietro e di Casini/ che a braccetto adesso vanno./ Hanno preso una batosta/ tutte e tre le opposizioni/ ma hanno ancora la faccia tosta/ di gridare dimissioni!
Antonio Urbano
2IL CONSIGLIO
Caro Napolitano è ora di pensare

a vendere il sole, mercato dell’Italia
Napolitano, nella tua visita nella Repubblica genovese c’è stato anche un incontro con gli operai della Fincantieri ed hai promesso un tuo interessamento presso il Ministro Romani. Io sono d’accordo sul principio che, quando una fabbrica è in crisi, bisogna cercare di aiutare gli operai ma senti, presidente, tu credi ancora che in questa Italia alcune grandi fabbriche siano ancora da mantenere? Io credo di no, perché penso che pian piano le industrie obsolete che danneggiano l’economia vadano chiuse.
Ti faccio una proposta: perché non vendiamo il sole? Non costa niente e in Italia splende per 8 mesi all’anno! Si possono così vendere spiagge, fare centri turistici, scuole alberghiere: il tutto richiederebbe sia manodopera che servizi, entrambi specifici e specializzati, che ridurrebbero quasi del tutto la disoccupazione giovanile. In poche parole, dobbiamo fare un’Italia... turistica. Mi permetto di «dare del tu» al Presidente perché siamo coetanei ed entrambi abbiamo partecipato alla Liberazione.

2PRESUNTO CASO DI PEDOFILIA
Dal collegio Emiliani arriva

solidarietà al giovane e alla famiglia
La comunità dei Padri Somaschi del Collegio Emiliani di Genova Nervi, venuta a conoscenza dell’accusa di pedofilia nei confronti del p. Vito Beatrice, relativa a gravi fatti che sarebbero avvenuti all’inizio degli anni ’90, profondamente colpita ed addolorata, esprime innanzitutto piena solidarietà al giovane e alla sua famiglia.
Il presunto reato di cui è accusato il religioso, impiegato per anni nella segreteria scolastica del collegio Emiliani e animatore culturale, è certamente da deplorare perché intacca i fondamenti del nostro progetto educativo che ha il suo fulcro nell’attenzione ai piccoli e agli ultimi, mortificando la nostra vocazione di «padri degli orfani» che si meritò il nostro Santo Fondatore, San Girolamo Emiliani. Si intende offrire alla Magistratura la massima collaborazione affinché si giunga al più presto ad appurare la verità dei fatti.
Nonostante l’accaduto, oggi più che mai, ci teniamo a ribadire in maniera ancor più forte e sentita che il nostro progetto educativo, quello che ci è stato tramandato dalla Congregazione dei Padri Somaschi, rimane per noi un punto fermo e irrinunciabile: esso si concretizza oggi attraverso l’attuazione di diverse attività che hanno come obiettivo ultimo la crescita umana dei nostri studenti e l’attenzione costante su tanti aspetti della loro vita.
Nonostante l’amarezza che facilmente si potrà leggere tra queste righe, ci sentiamo di ringraziare le tante persone che in questi giorni ci hanno manifestato con attenzione e sensibilità la propria stima, fiducia e comprensione per vicende umane che, direttamente o indirettamente, colpiscono nel profondo dell’animo chiunque si trovi a viverle.
Il rettore P. Fortunato Romeo
e la comunità religiosa dell’Emiliani