il dibattito

2SOSTEGNO A OLTRANZA
«Caro Silvio sarai sempre

il nostro presidente»
Silvio, sei e sarai sempre il mio, il nostro presidente. Con affetto.
Gisella Pecollo
2POLITICA IN RIMA
Non si può andare avanti

a spizzichi e Bocconi
Il governo se n’è andato/ con trecentootto voti/ il parlamento ha dimostrato/ che non basta Scilipoti./ I transfughi sono tanti/ spesso fanno anche le prove/ come certi lestofanti/ te li trovi in ogni dove,/ il rispetto del mandato/ resta solo un’opzione/ e nessuno è vincolato/ come da Costituzione,/ si senton tutti responsabili/ fanno appello alla coscienza/ mentre invece son sensibili/ alla propria convenienza./ Diciamo basta ai replicanti/ basta con i ribaltoni/ non si può andare avanti/ sempre a spizzichi e Bocconi.
Antonio Urbano
2ALLUVIONE E PREVENZIONE
Quarto, il rio Priaruggia

invaso dalle erbacce
Sono passato da via della Pala, ho fatto il ponticello pedonale sul rio Priaruggia a Quarto e sono risalito da via Roncone.
Il Priaruggia è una giungla con alberi foltissimi a bordo fiume e non solo.
Subito dopo il ponticello, oltre alle liane, le scimmie e, forse, Tarzan, c’è una catasta di rami tagliati, a circa 2 metri dal livello del torrente il che vuol dire che, appena l’acqua dovesse farlo montare, il Priaruggia se li carica in spalla, li porta giù, si fa un bel tappo di capodanno e poi va a far festa in via Rossetti. Pulirlo prima?
Marco Marchionni
2MONTI E DINTORNI
Perché bisognava nominare

l’ennesimo senatore a vita?
Caro dottor Lussana, le chiedo: era proprio necessario nominare un nuovo senatore a vita? Nulla da eccepire sulla personalità rappresentata dal prof. Monti. Si blatera a pié sospinto che alle volte le pattuglie della Polizia di Stato non hanno benzina per uscire in servizio. Orbene, se così fosse, il costo di tale nomina poteva essere risparmiato a favore di qualche goccia in più di carbuante. Ma tant'è! Le manovre di palazzo hanno priorità assoluta sulle esigenze della comunità.
Che vengano pur riconosciuti gli alti meriti a delle personalità di spicco ma che ciò avvenga a costo zero per la comunità a cominciare dai Senatori a vita. Anche questa potrebbe costituire una piccola sostanziale riforma. Non le pare?
Il governo Berlusconi, pur con le sue pecche, ha dovuto rinunciare al suo mandato grazie ad una opposizione parlamentare che, avvalendosi anche degli appoggi avuti dai cosiddetti Poteri Forti, non ha fatto altro che nutrirsi esclusivamente di becero antiberlusconismo con una condotta velenosa, astiosa, livorosa ed invidiosa (leggasi Bindi, Franceshini...) che ha, essa sì, prodotto un danno al nostro paese ed oggi osa celebrare una vittoria ottenuta non per suffragio ma con manovra di palazzo. È essa la causa principale del discredito del nostro paese e che non ha avuto ritegno ad alimentare ad ogni pié sospinto È anche l'ora di smetterla con questo andirivieni scandaloso di parlamentari da un gruppo politico all'altro qualunque esso sia. Ritengo che sia fortemente indispensabile introdurre il vincolo di mandato per gli eletti e così arrestare il continuo scandaloso movimento di questa porta girevole parlamentare. Così come sia altrettanto indispensabile, per un paese veramente democratico e civile, prevedere la sfiducia costruttiva per il governo.
Non è tanto un problema di poter esprimere una preferenza al momento del voto (sappiamo come queste siano sempre imposte e manovrate dai partiti) quanto il vincolarla nel modo sopraddetto affinché non venga poi gestita a proprio uso e consumo dall'eletto tradendo la volontà del'elettore.
Ed ora? Si è piegato, ma non abbattuto, il presidente Berlusconi. L'euforia che ha pervaso chi a suo tempo ha perso le elezioni ed ora imposto il governo Monti sembra che in questo momento non trovi rispondenza nelle risposte dei mercati finanziari. Attendiamo con fiducia e speriamo che non sia sempre a pagare la classe medio bassa di questo paese per la palese inettitudine di buona parte della propria classe politica.
o
2CONFRONTO CON ALTRE CITTÀ
Vincenzi e Burlando sono

il peggior volto della sinistra
Preferisco sorvolare sulla facile polemica delle scuole che, durante l'alluvione, sono rimaste stranamente aperte. Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Sono invece fortemente preoccupato per le priorità dei nostri pubblici amministratori. Infatti la signora Sindaco, anziché pensare a chi, a causa dell'alluvione, ha avuto danni ingentissimi, si preoccupa della moschea al Lagaccio. Burlando invece, pare abbia stornato parte degli indennizzi destinati agli alluvionati per la resistenza. Non so se ridere o piangere. Devo anche smentire chi pensa che io ragioni così perché politicamente schierato all'opposizione. Ho personalmente riscontrato che, in altre città dove mi reco spesso, (Follonica e Rimini), pur essendo anch'esse amministrate da giunte di sinistra, sono pulite, efficienti, funzionali. I servizi medico/sanitari sono eccellenti, i bus sono sempre puntuali. Strade e marciapiedi sono in ordine. Taxi e negozi meno cari. La qualità della vita è indubbiamente migliore di quella di Genova. Ho il forte dubbio che la colpa dei numerosi disservizi non sia del vessillo, ma della squadra.
Costantino Corda
2LA CAMPAGNA VERGOGNOSA
Demonizzare il premier

un errore tutto italiano
Berlusconi ha perso la maggioranza per colpa di «irresponsabili» traditori messi sulla poltrona dallo stesso Berlusconi. E adesso? L’onorevole Napolitano dà l’incarico a Monti fuori dai milioni di italiani che diedero la maggioranza al Pdl. Egregio Napolitano chi scrive è un umile italiano convinto di essere «spalleggiato» da moltissimi italiani di buona volontà.
L’onorevole Berlusconi avrà avuto tutti i difetti di questo mondo però è stato demonizzato e calunniato in tutti i modi semplicemente perché è un arcimiliardario in linea con l’America, ma soprattutto un convinto anticomunista. Le cene di Arcore assieme e decine di belle ragazze... Nemmeno fosse un robot del sesso! Per mesi e mesi i giornali sinistroidi misero dei titoli che sembravano usciti dal buco della serratura... Tutto si rilevò un castello di falsità così come certi magistrati politiP.S. In riguardo all’Euro anni fa scrissi che ci darà delle «gatte da pelare» perché in questo modo saremo sempre succubi alla moneta europea.
In quanto al sindaco dissidente del Pd di Firenze, dò piena ragione in riguardo al battibecco con Bersani, perché nessuno è «insostituibile» e così vale anche per l’84enne Capo dello Stato. Io personalmente mi metterei in pensione.
ci che volentieri avrebbero incarcerato Berlusconi. Egregio Napolitano lei sta «pugnalando» alla schiena il popolo italiano! Come può lasciare l’Italia ai campioni di odio e rancore, a ciarlatani come Casini, Fini, Di Pietro, Rutelli, Bersani e la cattocomunista Rosy Bindi? Alla Camera Bersani (forte della minoranza di Berlusconi) ipocritamente innanzi all’assemblea consigliava a Berlusconi di dare le dimissioni perché il Paese è arcistufo. Nel mio realismo «di vero italiano» onorevole Bersani ricordo del primo governo Prodi dove il presidente americano telefonò a Roma dicendo che l’America era consenziente a un governo sinistroide, appoggiato da un’armata Brancaleone. Esso si rivelò uno dei più mediocri governi degli ultimi decenni. L’altra sera sentii al Telegiornale che Obama dà il suo consenso alla nomina di Monti voluto da Napolitano. Presidente Obama lei pensi alla sua America che all’Italia pensiamo noi italiani con normali votazioni. Così col voto saremo noi a scegliere chi ci dovrà governare senza l’autorità del Capo dello Stato. Così dovrebbe essere la vera democrazia.
Celso Vallarino
2PUNTI DI VISTA
Io come sindaco avrei pianto

per il dolore delle morti
Caro Massimiliano, non riesco a togliermi dalla mente il pensiero di quei bimbi morti per l'esondazione del Fereggiano e soprattutto della bimba che si chiamava Gioia. Al posto della signora Marta Vincenzi mi sarei dimesso subito e non per la responsabilità oggettiva ma per il dolore e il rimorso di non aver saputo adottare quei provvedimenti che avrebbero salvato le loro vite. La chilometrica e puntigliosa ricostruzione dell'evento ha convinto solo i fedelissimi, quelli che sono sempre convinti a prescindere, ma non la gente comune, quella che manda i figli a scuola, pur con grandi sacrifici, per offrire loro un futuro migliore. A questa gente il Sindaco, invece di arrampicarsi sugli specchi delle responsabilità condivise, avrebbe dovuto chiedere scusa e aggiungere quelle paroline così difficili da pronunciare per un politico: ho sbagliato, mi dispiace.
Giovanni Trovato