il dibattito

2 TRA GOVERNO E REGIONE

Il presidente del ribaltone

e l’opposizione «alluvionata»
Caro dottor Lussana, l’iniziativa de «il Giornale» di riunire gli elettori del Pdl affinché manifestino la loro volontà di ricorrere alle urne subito, mi sembra meravigliosa e, sin da ora, unitamente a mia moglie, aderisco alla bella iniziativa.
È inaccettabile che il presidente di una Repubblica Parlamentare si arroghi il diritto di sopraffare il Popolo Elettore maneggiando per consegnare il Governo del Paese ad individui non eletti e legati a gruppi che, da sempre, ci hanno denigrato e combattuto, anteponendo i loro interessi al nostro benessere. L’unico Governo legittimo è quello di Berlusconi. Se il Berlusca si dimette, il compagno super partes deve chiedere al Cavaliere di formare un nuovo Governo o chiamarci alle urne. Siamo noi da consultare. Non gli amici degli amici. Altrimenti si tratta di ribaltone o colpo di mano (nonostante il super partes lo neghi). Ma ci rendiamo conto di quanto sia difficile parlare di democrazia a chi è cresciuto «a pane e Cremlino» ed inneggiava alle armate sovietiche che massacravano intere popolazioni anelanti alle libertà fondamentali? Battiamoci, quindi, per i nostri sacrosanti diritti mandando a casa tutti i politici politicanti. È un nostro dovere ma, soprattutto, un nostro diritto.
Per quanto riguarda «opposizione alluvionata» del bravissimo Pistacchi (ma è uno stakanovista?) non mi allarmerei più di tanto. Morgillo crede di essere indispensabile e soffre la mancanza del bastone di comando. Non è nuovo ad exploit simili. Ricordate quand’era capogruppo quante ne diceva di Gianni Plinio e Matteo Rosso? Comunque è da alcuni anni che Morgillo dimostra insofferenza e vorrebbe trovarsi da qualche altra parte. Probabilmente è in attesa degli eventi e, se vantaggiosi, tentare la fuga verso altri paradisi politici. E non sarebbe male. Per il Pdl.
Cordiali saluti a Lei dottor Lussana ed alla Sua meravigliosa Redazione. Ciao!