Il dibattito

2 CAMBIAMENTO VERO
I partiti non hanno più

alibi verso i cittadini
In questi ultimi tempi abbiamo assistito a facinorosi che, carichi d’odio e rabbia verso un uomo che, sempre regolarmente eletto dalla maggior parte degli italiani, nel bene e nel male ci ha governato per tanti anni ed il Paese è andato avanti. Non è stato nemmeno edificante assistere al riconoscimento da parte della classe politica italiana di non essere capace di concordare uno sforzo comune - sia pur provvisorio - per prendere quei provvedimenti che comunque verranno inevitabilmente presi, per assurdo da chi li ha sostanzialmente provocati. Riuscendo quindi ad abdicare a quella finanza «creativa e speculativa» che tre anni fa aveva rovinato il mondo. Mi sono venute in mente le Casate genovesi del Medioevo che, precursori dei veti incrociati, spesso chiamavano a governare Genova gli Sforza di Milano o gli Imperatori francesi o spagnoli.
Ora sono caduti tutti i paraventi e nessuno ha più alibi.
Non hanno più alibi i vari Sarkozy, Merkel e C. che finora hanno nascosto i loro problemi - analoghi ai nostri - dietro a quelli dell'Italia, della Grecia e altri. Evitando anche di evidenziare le responsabilità loro e del resto dell'Europa di non aver costruito una vera Banca Europea, senza la quale l'Euro è in balia di tutto il mondo. Non hanno più alibi i paesi che sono entrati nella Ue solo per allargare i propri mercati e non per cercare di costruire la Nazione Europa, senza la quale il Vecchio Continente sarà sempre alla mercé di lobbies, poteri forti, speculazione. Non ha più nessun alibi quella sinistra che proponeva solo dimissioni, unico collante delle sue tante anime. Nemmeno il centrodestra ha più alibi, e deve capire che si sono invertiti i ruoli. I cittadini moderati da tempo vogliono sentirsi sempre più al centro dei propri problemi, e accettano i politici solo in un reciproco coinvolgimento per la ricerca comune della soluzioni. Prima i partiti erano i laboratori-guida che cercavano il consenso ai loro indirizzi. Adesso i Cittadini li vogliono esecutori nella forma politica della volontà popolare. Però più i partiti sono grandi e strutturati e maggiore è la loro difficoltà ad adeguarsi rapidamente a questo cambiamento e a queste richieste.
In tutto ciò Alleanza di Centro ha quindi un ruolo estremamente importante. I suoi tre anni di età lo hanno preservato dalle sovrastrutture ed è già pronto per partecipare in prima linea al processo di ammodernamento che vuole il Paese, e contestualmente rappresenta la stampella già pronta per il Pdl che necessita di metabolizzare il cambiamento. Sia in sede nazionale, che affiancando i Cittadini nell’amministrazione civica delle loro Città, negli ovvi binari di partito moderato, centrista, popolare e nel solco dei tradizionali Valori cristiani.
Segretario Cittadino

Alleanza di Centro Genova
2 POTERI FORTI
Il Parlamento ha dato

il Paese ai banchieri
Il Parlamento italiano ha consegnato il Governo Berlusconi a Mario Monti, uomo di Goldman Sachs e della Trilateral commission, rappresentante degli stessi poteri forti della finanza che hanno creato il dissesto economico mondiale e che speculano da anni a danno del popolo italiano. L’Italia ha bisogno di un Governo forte, indipendente e coeso sugli interessi nazionali, per cui chiediamo che venga emendata la Costituzione e che si restituisca ai cittadini, tramite una consultazione referendaria, il potere di auto determinare il proprio futuro in campo economico e finanziario sottraendo l’Italia al feroce attacco speculativo in cui è vittima in questi ultimi mesi e che ha visto le dimissioni da presidente del Consiglio di Silvio Berlusconi.
Mario Troviso
Segretario Provinciale Forza Nuova Genova
2 CORSI E RICORSI
Adesso come nel 1947:

aridatece il Cavaliere!
Nel 1947 mi trovavo a Roma ed era il momento in cui De Gasperi, Togliatti e Parri stavano scrivendo la Costituzione. Ciò che mi sorprese fu vedere la città tappezzata di manifesti con su scritto «Aridàtece er puzzone!». Ieri sera ho assistito a «8 e mezzo», «Piazza pulita» e«Porta a porta» dove i presenti sembravano orfani del giochino di imputare a Berlusconi tutti i mali del mondo: se va avanti così tra qualche giorno ci diranno «Ridateci il Cavaliere!».
Bruno Ravera
2 LA VERGOGNA IN TV
L’esultanza dei mediocri

è frutto dell’invidia
Caro Presidente, l’esultanza dei mediocri alla caduta di un grande va messa in conto: è il prezzo da pagare all’invidia degli incapaci.
Quando la gente pagherà di tasca propria le iniziative dei banchieri e della finanza (i veri responsabili della crisi), comincerà forse ad aprire gli occhi e quello sarà il momento per Lei di rispondere all’appello degli italiani, con la collaborazione però di persone valide e oneste che tra quelli a Lei fedeli non mancano. Siamo sempre con Lei.
Massimo Veronesi
2 ALLUVIONATI E RESISTENZA
Non sprechiamo soldi

per la solita retorica
Caro dottor Lussana, ho letto l'articolo del bravo Diego Pistacchi «Resistenza più importante degli alluvionati» e sono rimasta colpita dalla mancanza di sensibilità di Walter Ferrando nei confronti dei negozianti, che lui definisce dispregiativamente «bottegai» i quali, in pochi minuti, hanno perso tutto e si ritengono fortunati perché sono riusciti ad aver salva la vita. Non voglio sminuire l'importanza della Resistenza e di coloro che hanno sacrificato la vita in nome di un ideale, ma ritengo che, in questo momento, sia più utile aiutare gli alluvionati piuttosto che spendere soldi per discorsi pieni di retorica. Avevo sei anni quando la mia casa è stata distrutta dai bombardamenti e so cosa vuol dire rimanere, da un momento all'altro, senza niente. Sono cose che, a distanza di tanti anni, non si dimenticano.
Maria Angela Merani
2 VERSO LA MANIFESTAZIONE
Il nostro patriottismo

dia un segnale forte
Carissimo Massimiliano, aderisco con entusiasmo all'iniziativa tua, di Plinio e di Rosso. Non possiamo tollerare il commissariamento dell’Italia tentato da un'oscura società di banchieri e affaristi. Il disegno degli speculatori che agiscono all'ombra di bandiere nazionali ben note è privare l'Italia delle sue risorse migliori, in primo luogo le aziende ad alta tecnologia. Si ripete, alla grande, l'umiliante storia dell'incontro sul panfilo Britannia. Il nostro patriottismo deve dare un segnale forte. Non possiamo abbandonare le nostre ragioni alla violenza di distruttori già in azione. Azione motivata ma non giustificabile. Noi moderati, noi cattolici, noi uomini della buona destra dobbiamo dare voce sensata alla protesta contro il rovinoso colpo di stato. Plinio, uomo di prima fila, sottovalutato e ostacolato da politicanti di profilo basso, è con te e Rosso capace di guidare l'impresa. Ci sarò e mi farò accompagnare da familiari e amici.
Piero Angelo Vassallo