il dibattito

2 PROF SGANCIATI DALLA REALTÀ
Diffido del governo tecnico

e vi spiego il perché
Ricordate la prof Marilini? Sì, proprio lei. Impettita nel suo tailleur grigio simbolo di parca sobrietà. Salutava a malapena. Distribuiva qualche vago sorriso agli studenti della sua riservata claque di cui non capivi mai come entrare a far parte. Poi iniziava la lezione. Ed il prof Giorgetti? Entrava come una furia. Si diceva che puzzasse ma non facevi in tempo a percepirlo perché si scatenava sulle lavagne disegnando formule impossibili con la destra mentre già cancellava le precedenti con la sinistra. Alcuni lo avevano perfino cronometrato: 19 lavagnate a lezione. Chi non ne ha avuto almeno uno? Era ineluttabile prima o poi passare attraverso le forche caudine del loro esame. Torni la prossima volta.
Il terrore che cancellava in un colpo settimane della tua vita sedentaria giovanile. Erano il mondo. Onniscenti. Onnipresenti. Erano la classe dirigente. Dovevano esserlo. Sapevano tutto quello che serviva. Conoscevano il coefficiente FI. Al primo colloquio in un'azienda, ci è stato sbattuto sulla faccia che FI non serviva se non a declinare volgarità. Il mondo reale si dispiegò in un'altra forma e ci trovammo come pulcini spauriti in mezzo a lupi affamati di pratica.
In un lampo l'austero tailleur della Marilini divenne uno scialbo completino grigio topo e Giorgetti davvero non profumava.
Capimmo che nel calderone della vita quelle persone annegano quanto e più di noi, con una vita vissuta esclusivamente tra rassicuranti mura di libri ma costretti ad aggrapparsi al nerboruto operaio che mette la stoppa nella braga senza domandarsi perché le tolleranze della vite siano state mal calcolate. Eppur produce reddito.
Ci fu rivelato che un fornitore va pagato per far girare economia. Rispondergli che per le teorie keynesiane diamo i nostri soldi in tasse per creare e riempire buchi inesistenti invece di pagargli le fatture porta entrambi al fallimento. Scoprimmo che si può creare la più grande multinazionale informatica del mondo con le libere idee.
Insomma, capimmo in poco tempo che è un passaggio obbligato, perché ci trasmette la nostra storia, ma che la vita non è teoria. Che la società che ci circonda cambia con la velocità della luce. Che non è possibile definire una strategia economica basandosi su idee scritte da chi è vissuto quando la Cina, ben che andasse, stava sotto Mao e dall'India arrivava the e non tonnellate di software delocalizzato a basso costo e commentato in un inglese perfetto.
Per questo diffido molto, moltissimo, di un governo composto da teorici universitari oltretutto in gran parte provenienti da quel mondo finanziario che sembra non saper che pesci prendere mentre le idee lo prendono a schiaffi ogni giorno.
Per questo disprezzo questa classe politica arrogante, autoreferenziale, utilitaristica che ha svenduto il valore delle idee, ed anche gli scolmatori dei torrenti e le colline, in cambio di stipendi e finanziamenti pubblici foraggiati con clientele costringendoci a metterci nelle loro mani.
Perché sono assai preoccupato di vederli trionfanti a risolvere finalmente l'equazione.
Mi sveleranno quel maledetto valore di FI.
Spero non sia il prefisso della parola fine.
Nds: Marilini e Giorgetti sono nomi di fantasia. Ogni riferimento a persone realmente esistenti è puramente casuale.
2 BATTAGLIA FEDERALISTA
La Lega Nord torna a lottare

e non dà la fiducia a Monti
In questi giorni sono veramente contento perché la Lega Nord non dà la fiducia al «salvatore della patria» Monti e torna ad essere una Lega di lotta!
Ho sempre pensato che dovevamo condurre la battaglia federalista dall’esterno delle istituzioni perché dall’interno si sarebbe ottenuto poco o nulla.
Credo che sia venuto il momento di imporci per un Nord libero senza più alleanze né a destra né a sinistra ma solo con la gente!
Mi ricordo un proverbio genovese che dice «le società vanno bene dispari e... in tre si è già in troppi!».
Bruno Ravera
2 VERSO IL VOTO
Il popolo democratico

deve riavere la sua voce
Pochi discorsi: prima che avvelenino i «pozzi della Democrazia», combattiamo perché sia ridata voce al popolo sovrano.
Le sirene dell'antipolitica, dei poteri forti, dell'ipocrisia dilagante Tacciano, di fronte al bene supremo della Democrazia, che vuole che caduto un governo, sia data al popolo la possibilità di sceglierne un'altro attraverso L'unico metodo democratico che è il ritorno al Voto.
Solo l'alternanza è sinonimo di vera Democrazia.
Andrea Cevasco
2 ALTRO CHE SPREAD!
La beffa di Finmeccanica

e gli «amici tedeschi»
Dunque: Finmeccanica, azienda di proprietà dello Stato quindi di tutti i cittadini, va male ed ha un enorme buco.
Allora deve svendere alcuni gioielli di famiglia. Uno di questi è Ansaldo.
La svende ad una società tedesca.
Che la compra.
Ma in parte con i soldi degli stessi cittadini che già la possiedono ma che stanno svendendo.
Come? Prendendoli tramite Bruxelles sotto forma di fondi FAS e mascherando il tutto con un trasloco costosissimo.
E finalmente abbiamo capito:
1) perché per far percorrere 11 Km ad una scrivania ci vogliono 35.000 euro 2) perché di tutti i posti al mondo in cui ci sono infrastrutture, la società tedesca si ostini a stare nell'unico che non ne ha e non ne fa (era ovviamente il segreto di Pulcinella)
3) perché lo spread italiano è calcolato sui Bund tedeschi
Capolavoro!
Cordialità,
Annibale Castelli