il dibattito

2 LA «LEZIONE» DEL SENATORE
Certe accuse

le facciano di persona
Egregio direttore Lussana ho 70 anni sono un elettore Pdl che era presente alla bellissima manifestazione a favore di Berlusconi al Teatro della Gioventù e non ci sto a farmi dare dell’irresponsabile. Se il senatore Bornacin aveva qualche cosa da dire doveva venire a dircelo in faccia invece di offendere attraverso la stampa. Mi domando come il Pdl potrà affrontare elezioni in futuro con dei dirigenti che hanno perso il polso di quella base che dovrebbe essere rispettata perché non chiede niente per se stessa e che li elegge e mantiene in Parlamento. Bornacin farebbe bene a chiederci scusa. Auguri al Giornale e saluti cordiali.
2 VERSO LE ELEZIONI
Anche Berlusconi

ha «spinto» per il voto
Ho ascoltato gli interventi al convegno di Verona e mi sembra che il Presidente Berlusconi abbia dato un segnale per una preparazione ad eventuali nuove elezioni; ed allora quale messaggio ha voluto dare sul Giornale il senatore Bornacin? Gli «Amici de il Giornale» hanno espresso un loro punto di vista e chi non era d'accordo poteva venire ed esprimere il suo punto di vista.
Visto che il Giornale-Genova ha parlato del convegno di Zoagli, potrebbe dire qualcosa sulla cena a Campo Ligure di venerdì scorso?
Mario Lauro
2 IL CONVEGNO BOICOTTATO
Le parole di chi

è incollato alla poltrona
Il fatto che Bornacin dica che «Non s'aveva da fare...» dimostra ulteriormente che lui è incollato alla poltrona col Vinavil... S'ha da ripetere se mai con impeto e vigore il fatto che fosse pieno di gente...
Diana Bacchiaz
2 GLI ELETTI INGRATI
Musso se n’è andato

Altri tramano alle spalle
Caro direttore, ero presente venerdì alla riunione dei liberi e forti e, non avendo avuto la possibilità di intervenire, dico ora la mia. Non credo proprio che siamo né irresponsabili né infantili a voler sottolineare che la democrazia sia stata sospesa perché sono pienamente convinta che anche Silvio Berlusconi la pensa come noi.
Questa crisi nasce e cresce all'interno del nostro partito, alcuni nostri esponenti l'hanno cercata costruita e perseguita e alla fine l'hanno ottenuta, cosa poteva fare Berlusconi se non appoggiare questo sciagurato governo dato che, conti alla mano, quasi mezzo partito non l'avrebbe seguito nella richiesta di elezioni anticipate?
Ps. Sono d'accordo nel ponderare meglio le candidature, ma non penso che questa regola valga solo per il senatore Musso, che peraltro quando si è trovato in disaccordo col partito ne è uscito, ma a maggior ragione per tutti coloro, e in Liguria purtroppo abbiamo esempi di spicco, che pur restando nel partito tramano nell'ombra.
Le rinnovo i complimenti per la riuscita manifestazione e la saluto cordialmente.
Marisa Dapelo
2 IL POPOLO NON È STUPIDO
Ci ricorderemo di loro

il prossimo anno
Grazie di cuore, siete grandi. Bravi, bravissimi!
Noi cittadini comuni non abbiamo paura di dire la nostra, anche che Monti non ci piace, o meglio, a me inizialmente non è piaciuto il metodo di insediamento, ma ogni giorno che passa mi piace poco anche il modo di agire. Detto questo, facciano pure i balletti e i giochi di parole questi politici liguri eletti sotto il nome di Berlusconi, che oggi gli voltano le spalle e... predicano saggezza. Sappiano che il popolo è sempre meno stupido e si ricorderà di loro. Quando? Per male che vada fra un anno. A due Monti non ci arriva, è già «imbambolato» dopo due settimane.
Un saluto grande grande.
Brunella Maietta
2 LA DIFFERENZA CON I POLITICI
Il lato positivo

di essere irresponsabili
Irresponsabili! Sì, che bello!
Caspita, l'altra sera non sono potuto venire al Teatro per lavoro, ma se avessi saputo di meritarmi il titolo di Irresponsabile avrei mandato una controfigura. In politica, quando diventi Irresponsabile per la dirigenza, vuol dire che sei sulla strada giusta.
Fini in anni non sospetti (e dovevamo infatti tutti insospettirci ed io lo scrissi al Giornale che pubblicò) dichiarò che un politico ha la «visione» oltre l'orizzonte quindi i programmi possono essere, diciamo così, riadattati. Mutiam le mutande, anche i governi. E chi non ci sta è Irresponsabile.
Disse Bornacin a Savignone di essere fiero di rappresentare un governo che non ha fatto macelleria sociale nel pubblico impiego. Certo, l'ha fatta fare ai piccoli imprenditori ma chissenefrega. Peccato che un programma di un partito liberale (sic!), in caso di crisi vorrebbe ridurre lo Stato e non le imprese ma, si sa, c'è sto «belin» di «Orizzonte» che noi non vediamo.
Siamo Irresponsabili.
Coraggio, amici del Giornale, siamo Irresponsabili.
Lo dice anche Bersani di Renzi.
Forse che abbiamo ragione?
Marco Marchionni
2 GIUSTA STRATEGIA
Queste manifestazioni

vanno moltiplicate
Dopo la significativa manifestazione promossa dal Giornale per richiedere elezioni democratiche che sono state scippate al Popolo della Libertà (e al centro-destra), è esploso il caso Bornacin che, a quanto pare, ha tacciato di «irresponsabili» i promotori della manifestazione stessa (nonché i partecipanti). Già il senatore Luigi Grillo aveva parlato (da notabile, quale egli è) di «infantilismo politico», trascinandosi dietro ad un convegno un certo numero di esponenti «riflessivi». Non si tratta naturalmente di enfatizzare questa accentuata distinzione nelle prese di posizione. Essa fa parte della normale dialettica di un movimento e di un partito. Tuttavia c'è qualcosa che non può essere taciuto (a fronte del fatto che lo stesso coordinatore regionale on. Scandroglio, per «par condicio», non ha presenziato né da una parte né dall'altra). È la sorpresa per la posizione del coordinatore cittadino Bornacin, in una Genova che si avvia (se non lo è già) nel periodo di campagna elettorale. Sembra che egli voglia tenere allineate, tacitandole, quelle forze che invece in una situazione particolarissima, sentono l'inevitabilità di porsi in un'azione (politica) dicendo esplicitamente la loro, convinte come sono che non ci si può ritirare nel privato, perché la battaglia in corso va sostenuta (senza se e senza ma). L'iniziativa del Giornale è stata tempestiva e opportuna: lo denota la quantità delle adesioni ricevute. Queste iniziative (in campagna elettorale) vanno moltiplicate focalizzandole intorno ai punti più qualificanti del programma. Già che siamo in argomento sarebbe significativo andare a manifestare in Piazzale Adriatico, laddove gli squadristelli di sinistra hanno impedito ai giovani del Pdl di svolgere opera di solidarietà e di beneficenza nei confronti degli alluvionati.
È troppo frenato il centrodestra rispetto alle articolazioni della sinistra. Non dimentichiamo che per tradizione la sinistra esplicitamente la sa lunga. Friedrich Engels discutendo un celebre passo del Vangelo (Il vostro parlare sia sì, sì, no, no, che il resto appartiene al demonio) osservava che alla realtà esistente occorre dire sì e no contemporaneamente quindi l'azione politica ha una carica di ambiguità che si può sempre lucidamente applicare e sfruttare per l'utilità stessa dell'obbiettivo che ci siamo proposti. Via libera dunque ai commedianti politicizzati del nostro paese, soprattutto quelli dell'estrema. È tempo che il centrodestra non rincorra più una condizione di «perbenismo» ad ampio raggio che ne riduca il peso d'urto della propria politica.
Claudio Papini
2 LO SCIVOLONE
Il nostro Giornale

merita più rispetto
Caro Massimiliano, come sempre i dibattiti aperti da il Giornale sono interessanti ed intriganti, come quello sul caso del Teatro della Gioventù, opposizione all'interno nel Pdl e Bornacin. Come ho già avuto modo di esprimerti, penso che quanto organizzato da Voi come giornalisti e politici sia stato un vero atto di coraggio.
Mi trovi una verace sostenitrice di tale tipo di dibattito atto a prendere in seria considerazione il fatto che non possiamo rimanere passivi di fronte alla costruzione a tavolino di un governo tecnico fittizio di stampo europeo, pronto ad appiattire l'Italia ai suoi voleri e non aiutare il Paese a far fronte ad una situazione critica finanziaria. Ovviamente, pur sempre appoggiando le idee di Berlusconi che si è «immolato» per il bene del partito e per non cadere totalmente nella rete della sinistra o di un nuovo progetto più centrista.
Sul fronte Bornacin, penso dovesse essere inevitabile una reazione da parte della vera base del Pdl genovese rappresentato dal menzionato coordinatore ligure. Dare degli «irresponsabili» agli organizzatori, al pubblico e agli elettori non è stato cortese né produttivo in quanto prima di tutto occorre portare rispetto verso chi lavora, verso un autorevole quotidiano come Il Giornale, l'unico quotidiano di centro destra nel territorio ligure, verso politici che fanno parte dello stesso schieramento ma che in questo momento si stanno discostando dalle linee di base motivando le proprie scelte e mettendoci la faccia. La reazione semmai avrebbe dovuto essere costruttiva, di un dialogo, di un «parliamone».
Tuttavia, con rispetto per le idee di Bornacin che dopo tutto deve difendere la propria posizione ed il proprio incarico, penso che tutto sia cangiante ed opinabile. Ad oggi nulla di certo sul futuro del governo né di chi ne fa parte esiste. È per questo motivo vedo sorgere il Movimento del Teatro della Gioventù, il cui obbiettivo è di non rimanere più passivi di fronte ad un silenzio tombale, ad una sorta di omertà che fa paura soprattutto ai cittadini comuni che ci rimettono sempre la pelle, anzi, le tasche.
Concludo dicendo: ce ne fossero di Lussana, di Rosso, di Plinio, di Melgrati, di Rixi.
Roberta Bartolini